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Venezia 80, il cinema italiano sbarca in Laguna

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Sono sei i film italiani in concorso alla 80esima Mostra del cinema di Venezia  e tantissimi titoli “made in Italy” nelle altre sezioni. In questa edizione che il direttore Alberto Barbera non vuole definire “autarchica”, c’è sicuramente la celebrazione del cinema italiano.

Ecco le sei opere in gara per il Leone d’oro:

– “Comandante“, diretto da Edoardo De Angelis, sarà il  film d’apertura dopo il forfait del film di Luca Guadagnino a causa dello sciopero a Hollywood.  Scritto da Sandro Veronesi De Angelis, è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale con Pierfrancesco Favino nei panni dell’eroe di guerra Salvatore Todaro, leggendario eroe dei mari, comandante del sommergibile Cappellini della Regia Marina. Esempio di eroismo italico e di una solidarietà antica che fa sì che Todaro salvi dei marinai, da lui stesso affondati, rischiando nave ed equipaggio. Il film è stato già  oggetto di polemiche per la partecipazione di Todaro alla X Mas.

“Finalmente l’alba”, di Saverio Costanzo è ambientato nella Cinecittà anni Cinquanta dove in un viaggio lungo una notte Mimosa, una giovane aspirante attrice diventa la protagonista di ore per lei memorabili. Una notte che da ragazza la trasformerà in donna.

“Io Capitano”, di Matteo Garrone, racconta il viaggio avventuroso di due giovani, Seydou e Moussa, che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa. Il film è ispirato ad alcune storie vere, quelle di Siaka Doumbia, Kouassi Pli Adama Mamadou, Anaud Zohin, Amara Fofana, Brhane Tareke, tutti ragazzi che hanno compiuto il viaggio che compiono i protagonisti.

“Lubo” di Giorgio Diritti, liberamente ispirato al romanzo Il seminatore di Mario Cavatore, narra la storia di un giovane jenisch (Franz Rogowski), ovvero un nomade e artista di strada che nel 1939 viene chiamato nell’esercito elvetico a difendere i confini nazionali. Fin qui niente di strano se a un certo punto l’uomo non scoprisse che i figli sono stati strappati alla famiglia, secondo il programma di rieducazione nazionale per i bambini di strada (Hilfswerk für die Kinder der Landstrasse). Lubo  non avrà più pace fino a quando non avrà ritrovato i suoi figli e ottenuto giustizia per la sua storia e per quella di tutti i diversi come lui.

– “Adagio” di Stefano Sollima che dopo le esperienze all’estero torna a raccontare Roma, la sua città. Film corale che vede Manuel, un ragazzo di sedici anni, cerca di godersi la vita come può, mentre si prende cura dell’anziano padre. Vittima di un ricatto, va a una festa per scattare alcune foto a un misterioso individuo ma, sentendosi raggirato, decide di scappare. Si ritrova così inseguito dai ricattatori che si rivelano essere estremamente pericolosi e determinati a eliminare quello che ritengono uno scomodo testimone. Nel cast anche degli irriconoscibili Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Adriano Giannini.

“Enea” di Pietro Castellitto, racconta la storia di una ricca famiglia borghese sotto lo sguardo stralunato e nichilista del regista romano nei panni di un giovane viziato e filosofo diviso tra circolo, rave borghesi e spaccio di cocaina. Nel cast anche papà Sergio e Benedetta Porcaroli.

Italiani fuori concorso

Infine, tra gli altri film italiani nelle varie sezioni, troviamo ad Orizzonti, “Invelle” di Simone Massi, film d’animazione che racconta una storia d’Italia vista dal basso, e “Una sterminata domenica” di Alain Parroni ovvero una sorta di “manifesto di una generazione perduta” come lo ha definito Barbera.

Ad Orizzonti Extra “Felicità” l’esordio alla regia di Micaela Ramazzotti che veste i panni di una truccatrice di cinema con un fratello problematico e un amante professore (Sergio Rubini) che la maltratta.

Fuori concorso “The Penitent” di Luca Barbareschi, adattamento cinematografico dal testo del drammaturgo Premio Pulitzer David Mamet, interpretato dallo stesso regista e da Catherine McCormack, Adam James e Adrian Lester.

Leone doro alla carriera a Liliana Cavani

Premiata con il Leone doro alla carriera, la signora del cinema italiano Liliana Cavani presenta Fuori Concorso al Lido “L’ordine del tempo” liberamente ispirato al libro L’ordine del tempo del fisico Carlo Rovelli. Il film racconta la storia di un gruppo di amici di vecchia data, che ogni anno si ritrova a Sabaudia nella stessa villa sul mare per festeggiare il compleanno di uno di loro. Durante i festeggiamenti la comitiva apprende che il mondo potrebbe finire nel giro di poche ore a causa di un meteorite che si sta dirigendo verso la Terra.

 

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