Dal 1° settembre le strade di Parigi non vedranno più sfrecciare le “trottinettes”, i monopattini elettrici a noleggio.
Da un primato all’altro, da pioniera nell’adozione di servizi in sharing la Ville Lumiere è la prima e unica capitale europea a vietarli.
La decisione è stata presa tramite un referendum cittadino dello scorso 2 aprile che ha decretato la fine questi mezzi di trasporto.
Alla votazione, la prima consultazione pubblica del suo genere, hanno partecipato solo 103 mila persone, su circa 1 milione e 300mila aventi diritto al voto, il 7,46%. Ma questa esigua partecipazione, con una maggioranza schiacciante dell’89,03% ha decretato la fine delle “trottinettes”.
I monopattini elettrici arrivarono nella capitale francese nel 2018.
Accessibili da smartphone tramite app, furono molto presto un successo.
La sindaca di Parigi Anne Hidalgo sin dal suo primo anno in carica nel 2014, ha promosso e sostenuto politiche per la mobilità elettrica e non inquinante e questi mezzi rappresentavano una limitazione all’utilizzo delle automobili e sul fronte ambientale hanno dato sicuramente un importante contributo.
Tuttavia, il caos dovuto ad un uso irresponsabile da parte di utenti che abbandonavano i monopattini ovunque, che sfrecciavano anche sui marciapiedi a tutta velocità sfiorando i pedoni, hanno portato a una severa stretta da parte del comune.
Dal 2019 gli incidenti erano aumentati del 189% e nel 2020 si decise di ridurre il numero dei mezzi, di stabilire le zone di parcheggio e transito e venne introdotto un limite di velocità.
Queste misure non sono però riuscite a fermare le polemiche e le lamentele di molti cittadini i quali sostenevano che il monopattino generasse un clima ansiogeno tra i pedoni e gli automobilisti della capitale.
E quindi si è arrivati al referendum dopo gli ultimi dati che parlavano di 459 incidenti di cui 3 mortali nel 2022 a Parigi.
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Nel resto del Paese si è passati da 7 vittime nel 2020, ai 27 morti nello scorso anno.
Anche una ragazza italiana nel 2021 fu travolta da un monopattino sul quale viaggiavano due persone mentre passeggiava lungo la Senna.
Naturalmente i vertici delle tre società di noleggio criticano questa decisione secondo cui Parigi “costituisce un’eccezione sul territorio europeo” e portano a loro difesa i dati sull’utilizzo dei loro mezzi: lo scorso anno quasi 2 milioni di persone, per lo più sotto i 35 anni, hanno usufruito di questo servizio.
Quindi “Il risultato di questa votazione avrà un impatto diretto sugli spostamenti di 400.000 persone al mese” sostengono.
È indubbio che per molti cittadini verrà a mancare un mezzo di trasporto utile per brevi spostamenti.
Un altro aspetto riguarda i posti di lavoro, oltre 100, minacciati da questa decisione.
Si spera di occupare questi lavoratori incrementando il numero di noleggi di biciclette elettriche.
La decisione di Parigi potrebbe creare un precedente e incoraggiare altre città. Il divieto della Ville Lumière arriva dopo quello di Montreal del 2020 dove sono vietati non solo i monopattini a noleggio ma anche quelli privati.
E mentre Parigi li abbandona, in Italia si registra un record.
Dopo il coronavirus in tanti hanno rinunciato ai mezzi più tradizionali a favore della micromobilità elettrica e nel 2022 i noleggi sono aumentati del 61% rispetto al 2020 soprattutto a Roma, Milano, Modena, Torino, Palermo, Rho e Reggio Emilia, con il capoluogo lombardo al primo posto per l’uso dei monopattini elettrici come integrazione ai trasporti pubblici per ridurre i tempi di viaggio.
Ma anche nel nostro Paese nel 2022 sono aumentati gli incidenti (+39,4%), i morti (+77,8%) e i feriti (+40,8%), soprattutto fra quelli privati che –
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dicono gli operatori dello sharing – hanno meno controlli di quelli a noleggio.
A Roma è stata decisa una drastica riduzione da 14.500 a 9.000 e in centro solo 3mila.
In Italia esistono già alcune norme che regolano l’uso dei monopattini come l’obbligo di indossare il casco per persone di età inferiore a 18 anni; il divieto di circolare su marciapiedi, piste ciclabili e zone pedonali.
I nuovi monopattini elettrici devono inoltre essere dotati delle frecce e degli indicatori luminosi di frenata su entrambe le ruote.
Ma sono in arrivo regole più severe: la targa, il limite di velocità a 20 chilometri orari e il casco per tutti.
Intanto le 15 mila “trottinettes” recuperate durante il mese di agosto nella capitale francese, dopo una completa revisione saranno trasferite in altre città. A Bordeaux, Lille, Berlino, Londra, Copenaghen e anche a Tel Aviv cominceranno una nuova vita.
Uno dei fornitori del servizio a noleggio ha salutato i suoi utenti con una cartolina celebrativa posta su ciascuna delle “trottinettes” che racconta l’”l’incredibile viaggio che durava dal 2018”, e fornendo una serie di dati sui chilometri percorsi – 87.451.328 per la precisione – e ambientali con il risparmio di 28.613 tonnellate di Co2.
Cari utenti “au revoir” .
Sofia Barilari



