Al Festival di Venezia non mancano le stranezze. Le più imperdibili

mercoledì, 6 Settembre 2023
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Il Festival di Venezia 2023 ha ufficialmente preso il via. Con sé non porta solamente film, look, ma anche curiosi retroscena. Ecco le cose più strane accadute durante gli anni.

1. Il primo nudo. Ebbene sì, durante la sua primissima edizione, risalente al 1932 fu mostrato al pubblico il primo nudo integrale femminile nella storia del cinema. A mostrarsi senza veli fu l’attrice Hedy Lamarr nel film cecoslovacco “Estasi”, che fece scandalo e fu oggetto di censura.

2. Dopo molti anni della figura della “madrina” del Festival, dal 2017 è stato introdotto il corrispettivo maschile, il “padrino”: a ricoprire per primo questo ruolo fu l’attore Alessandro Borghi.

3. Il Festival di Venezia è sempre stato terreno di scontro nel mondo del cinema. Come dimenticare la battaglia del 1954 tra “felliniani” e “viscontini”, quando però nessuno dei due aveva vinto il Leone d’oro. Tuttavia, quello d’argento fu assegnato a “La strada” di Federico Fellini invece che a “Senso” di Luchino Visconti.

4. Molti film proiettati a Venezia sono poi stati accusati di oscenità, a finire nel mirino sono state le celebre opere di Pier Paolo Pasolini come “Mamma Roma”. Ma a suscitare di più l’ira fu “Salomè” di Carmelo Bene e in quell’anno fu addirittura necessario l’intervento da parte delle forze dell’ordine.

5. In seguito all’edizione 2016 del Festival tutti si sono ricordati dei nomi delle modelle Dayanne Mello e Giulia Salemi, che sul red carpet scelsero un look molto particolare, tanto da divenire memorabile. I loro outfit sfoggiarono infatti un dettaglio osé: lo spacco inguinale che, a confronto, la farfallina di Belén Rodriguez era zucchero.

6. Il ruolo del giurato non è sempre una passeggiata. Nel 1994, Carlo Verdone ha litigato con David Lynch per il premio assegnato ad “Assassini nati” di Oliver Stone, da lui ritenuto troppo violento. Mentre Uma Thurman insistette per fermare la proiezione de “Il branco” di Marco Risi, perché vi era la scena dello stupro di una ragazza.

7. Dopo le rivalità tra i registi, non mancano quelle tra le stesse attrici. Una scena memorabile è stata tra Brigitte Bardot e Sophia Loren, culminata quando la francese decise di abbandonare il Festival dopo aver scoperto che la nemica sarebbe stata premiata per la sua interpretazione.

8. Non solo liti, il Festival di Venezia ha visto anche nascere e morire tante storie d’amore. Nel 1950 Roberto Rossellini presentò il suo film “Stomboli”, sul set del quale si era innamorato di Ingrid Bergman, per la quale lasciò Anna Magnani. Nel 1957, invece, una giornalista americana presentò la stella della lirica greca Maria Callas al miliardario suo connazionale Aristotele Onassis: i due sarebbero diventati tra le coppie più chiacchierate di sempre.

9. Impossibile da dimenticare la prima volta in cui una donna, nella storia del Festival, è riuscita a vincere il premio del Leone d’oro. L’episodio storico risale all’edizione del 1981, quando la tedesca Margarethe von Trotta fu premiata per il film “Anni di piombo”.

10. A volte invece è meglio dimenticare. Nella storia del Festival di Venezia sono state tre le edizioni “cancellate dalla memoria”. Si tratta di quelle svolte tra il 1940 e il 1942 e ritenute di propaganda filofascista e filonazista, tanto da essere considerate nulle.

Oggi il Festival del Cinema sta vivendo la sua 80° edizione che si concluderà il 9 settembre. Anche se mancano pochi giorni al termine, questi possono essere sufficienti per altri colpi di scena che sono sempre dietro l’angolo.
Saranno così memorabili per aggiudicarsi un posto nella classifica?

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