EY, la sostenibilità è una grande opportunità di crescita

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(Adnkronos) – La visione integrata delle tre dimensioni della sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – sta entrando sempre più nei piani strategici delle imprese, ma anche delle istituzioni, come evidenziato durante il convegno organizzato da EY e Regione Lombardia ‘Sostenibilità ambientale, sociale ed economica: un confronto tra attori pubblici e privati’, che si è tenuto a Palazzo Lombardia il 14 settembre scorso. Un importante momento di condivisione tra rappresentanti delle istituzioni e imprenditori, nel corso del quale sono emerse proposte concrete e linee di sviluppo per soddisfare le esigenze e la crescita delle generazioni attuali e future.  

Alberto Gilardi, partner and risk consulting leader di EY, commenta: “Tenere insieme, in modo virtuoso, tutela dell’ambiente, diritti sociali e crescita economica: così si realizza davvero uno sviluppo sostenibile, in grado di rispondere trasversalmente alle sfide legate all’attrattività dei territori, alla competitività del sistema produttivo e alla qualità della vita e dei servizi per cittadini e imprese. In quest’ottica, per gli attori pubblici e privati è fondamentale che la sostenibilità risulti sempre più integrata nella pianificazione strategica, al fine di promuovere un approccio di medio-lungo periodo, misurabile, trasparente e rendicontabile. Ne sono dimostrazione virtuosa sia il Programma regionale di sviluppo sostenibile della Lombardia sia le tante realtà private che considerano la sostenibilità un cardine della propria strategia competitiva”.  

La sostenibilità è strettamente connessa a temi concreti quali la competitività delle aziende, come confermato dai dati EY secondo cui l’80% delle aziende quotate ha sviluppato un piano di sostenibilità (+32% rispetto al 2020), mentre l’83% è convinto che ci sia un forte vantaggio competitivo nell’integrare i fattori esg all’interno delle strategie. Ciò vale anche per le istituzioni, come nel caso della Regione Lombardia che, con il Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss), ha integrato gli obiettivi di sostenibilità nella sua pianificazione strategica. “Un programma pluriennale che comprende interventi di ricostruzione del tessuto sociale, sostegno alla connettività fisica e digitale come elementi centrali per l’attrattività del territorio e lo sviluppo urbano sostenibile”, ha dichiarato Pier Attilio Superti, vice segretario generale Regione Lombardia.  

In tema di sostenibilità ambientale una delle chiavi per poter accelerare la transizione green è l’innovazione. Smart city, riqualificazione degli edifici, economia circolare, mobilità sostenibile, sono stati al centro del dibattito tra istituzioni e imprese, che su questi temi possono agire in un connubio virtuoso in grado di generare benefici per le realtà produttive stesse, per l’ambiente e per la collettività. Uno degli aspetti critici che interessa trasversalmente tutte le dimensioni della sostenibilità, più ancora di quello relavito alla necessità di importanti investimenti, è quello dell’execution, ovvero: “Creare le condizioni ideali per fare le cose, dalla semplificazione normativa allo sviluppo di competenze adeguate”, ha affermato Arrigo Giana, amministratore delegato di Atm spa. 

Anche in ambito di sostenibilità sociale le aziende possono fare molto. Prima di tutto investendo sul capitale umano, sui giovani, affrontando la formazione, l’empowerment e la sensibilizzazione sui temi esg, in modo che ciascuno possa operare scelte più responsabili e sostenibili sul lavoro e nella vita privata. In questo senso diverse realtà aziendali stanno mettendo in campo attività di corporate social responsability, anche attraverso le fondazioni d’impresa, come nel caso di EY Foundation e di Fondazione Teatro alla Scala, che con i loro progetti coinvolgono in prima persona dipendenti e collaboratori.  

La sostenibilità rappresenta una grande opportunità per attrarre investimenti, quindi di crescita e sviluppo anche per le PMI che spesso sono più aperte al cambiamento. “L’Italia esercita una forte attrattiva nei confronti dei fondi di investimento e attualmente ci sono circa 1.300 aziende partecipate da fondi di private equity e venture capital”, afferma Anna Gervasoni, direttore generale Aifi. Dunque, l’impatto della sostenibilità sugli investimenti si delinea come una grande sfida, come sottolineato da Luca Felletti, responsabile finanziamenti agevolati, Intesa Sanpaolo: “Dobbiamo essere rapidi a cogliere le opportunità per fare in modo che la sostenibilità diventi una grande occasione per crescere. In questo processo la finanza deve essere un acceleratore per contribuire a rendere le aziende più competitive”.  

Per approfondire qui
 

 

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