L’Orient Express rievoca viaggi avventurosi, d’altri tempi e trame da libro giallo; infatti, fu reso celebre tra gli altri dai romanzi di Agatha Christie.
Nel 2024, giusto in tempo per i Giochi Olimpici di Parigi, il leggendario treno tornerà a viaggiare. Diciassette carrozze originali, risalenti agli anni ’20 e ’30, dopo un lungo lavoro di restauro verranno svelate al pubblico e saranno pronte a riprendere i binari.
Primo di una serie di treni di lusso internazionali, per decenni l’Orient Express fu simbolo di eleganza e innovazione.
Soprannominato “le roi des trains, le train des rois”, cambiò per sempre il modo di viaggiare.
Il treno fece il suo primo viaggio nel 1883.
Fu ideato dall’imprenditore belga Georges Nagelmackers (padre della Transiberiana) ed era gestito dalla società ferroviaria Compagnie Internationale des Wagons-Lits.
Inizialmente collegava Parigi a Vienna ma nel giro di pochi mesi il percorso raggiunse la Romania, la Bulgaria e infine la città turca Costantinopoli, l’odierna Istanbul.
L’Orient Express ostentava lusso ed eleganza con i suoi vagoni letto, ristoranti e comodi salotti resi famosi soprattutto dopo la Prima guerra mondiale, per il loro arredamento in stile Art Déco, con tende di velluto, pannelli di vetro e legno intarsiato.
Il grande successo fu raggiunto grazie alla clientela aristocratica, specialmente quella britannica.
Dopo aver trasportato migliaia di viaggiatori, l’Orient Express Parigi-Istanbul, finì il suo servizio il 22 maggio del 1977 forse anche a causa del trasporto aereo in continua ascesa.
All’inizio degli anni ’80 rimase in circolazione per altri itinerari ma, alcuni anni più tardi scomparve e non se ne seppe più nulla fino a 2015, quando iniziò la ricerca dei vagoni scomparsi dell’Orient Express.
In quell’anno lo storico francese Arthur Mettetal, specializzato in storia industriale, venne incaricato dalla SNCF la Société Nationale des Chemins de fer Français, una delle aziende pubbliche francesi di trasporto ferroviario, di censire e documentare ciò che rimaneva dei vagoni del mitico Orient-Express.
Mettetal, nel corso delle sue ricerche, visionò per caso un video su YouTube dove si vedevano delle carrozze di un treno dello stesso colore dell’Orient Express. Approfondendo la ricerca con l’uso di Google Earth e Street View, riuscì a trovare la zona: Malaszewicze, uno snodo ferroviario al confine fra Bielorussia e Polonia.
Trovò così 17 vagoni originali del Nostalgie-Istanbul-Orient-Express dimenticati per decenni in questa remota e piccola stazione.
Nonostante per almeno dieci anni siano stati esposti alle intemperie i convogli sono stati rinvenuti in buone condizioni e conservavano i loro intarsi, i pannelli di vetro e persino i motivi Art Déco.
In un’intervista alla CNN nel 2022 Mettetal disse che a parte qualche segno di usura «era come se il tempo si fosse fermato».
Dopo diverse trattative, per convincere l’allora proprietario a vendere e un lungo periodo di lavori di smantellamento, nel 2018 i vagoni arrivarono in Francia.
L’architetto parigino Maxime d’Angeac fu incaricato, da una nota catena di hotel che detiene il marchio Orient Express, di restaurare le carrozze ritrovate, coniugando la nostalgia e lo splendore degli anni Venti in chiave moderna in un perfetto equilibrio tra passato, presente e futuro.
Le prime nove carrozze saranno mostrate al pubblico a dicembre: sei per il pernottamento, una per la ristorazione, una per il bar e un “salone esperienziale”. Le restanti otto saranno esposte in vari eventi nel 2024.
“La rinascita dell’Orient-Express è una sfida tecnologica che incrocia criteri scientifici, artistici e tecnici – ha detto Maxime D’Angeac – l’intero progetto è stato concepito come un’opera d’arte”.
Il Nostalgie-Istanbul-Orient-Express sta per tornare grazie soprattutto ad Arthur Mettetal e a Maxime d’Angeac.
Il primo viaggio partirà ovviamente da Parigi “Gare de l’Est” e arriverà a Istanbul ma non si conoscono ancora la data e l’itinerario definitivi.
Sofia Barilari



