Ancora una volta la capitale è stata invasa da animali che di norma, non dovrebbero far parte della fauna urbana. Gli ultimi fatti hanno riguardato il quartiere di Monteverde, che ha dovuto affrontare una vera e propria emergenza serpenti.
La vicenda è senz’altro delicata, in quanto un esemplare di saettone è riuscito ad introdursi all’interno di un abitazione. Gli inquilini, alla vista del serpente, hanno prontamente chiamato il numero per le emergenze ambientali, a cui corrisponde il numero per le emergenze dello Stato.
A seguito della chiamata al 1515 è stato essenziale, ai fini della fuoriuscita del serpente, l’intervento dell’associazione Earth, affiancata dal professionista Stefano Argiolas. In questo senso Valentina Coppola, presidente di Earth, si è espressa in merito alla questione:” Si trattava di un giovane esemplare di saettone, Zamenis longissimus, anche noto come colubro di Esculapio, assolutamente non velenoso. Parliamo di un rettile appartenente alla nostra fauna selvatica che abbiamo quindi provveduto a liberare in aperta campagna”.
È evidente che l’intenzione della presidente è quella di tranquillizzare i cittadini, facendo leva sull’innocuità dei serpenti. Tuttavia, gli sforzi della Coppola, sembrerebbero essere tutt’altro che proficui. Difatti i romani, hanno sottolineato, a più riprese, l’inaccettabile presenza di alcune specie animali. I più ricorderanno la fitta presenza di topi al testaccio, che arrivarono addirittura a compromettere la sicurezza della scuola materna Paola Biocca.
Allo stesso modo anche i cinghiali sono stati, protagonisti di episodi tutt’altro che piacevoli. Difatti non molti, si ricordano di Francesca Gattoni, 50 anni, che ha seguito di un contatto ravvicinato con un cinghiale ha dichiarato di “aver visto la morte in faccia”.
I cinghiali in questione hanno iniziato a inseguirla, tanto che Francesca, nel tentativo di fuggire, è caduta per poi sbattere la testa. Il risultato è stato alquanto prevedibile, ovvero tre giorni di prognosi per trauma cranico e al gomito.
Alla luce di questi avvenimenti, è evidente che la gestione della fauna urbana necessiti di cambiamenti. La stessa Francesca Gattoni, che si autodefinisce ambientalista, ha affermato che quello che sta succede a Roma è inaccettabile:” Diventata invivibile. Qualcuno deve intervenire prima che succeda qualcosa di grave.
Al pronto soccorso mi hanno detto che è un continuo di persone aggredite da cinghiali. Arrivano dalla Camilluccia, da Cortina d’Ampezzo. Sono un’animalista, quello che chiedo è che facessero un piano per spostare questi animali in luoghi verdi più sicuri». La questione, data l’assenza di soluzioni, resta ovviamente aperta.



