Israele, raid nella notte: “Ripreso pieno controllo confine con Gaza”

martedì, 10 Ottobre 2023
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(Adnkronos) – L’esercito israeliano ha ripreso il pieno controllo del confine con la Striscia di Gaza, dopo l’assalto di sabato mattina da parte di Hamas secondo le ultime news di oggi 10 ottobre. Lo ha reso noto il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari, secondo cui “nell’ultimo giorno non un solo terrorista è entrato attraverso la barriera” che era stata fatta saltare in aria tre giorni fa in diversi punti da parte dei miliziani. 

Durante la notte, secondo quanto riferito, le Forze di difesa israeliane hanno colpito oltre 200 obiettivi nella Striscia di Gaza. I siti includono un deposito di armi in una moschea, un appartamento usato dalle forze missilistiche di Hamas e altre installazioni militari. 

Il bilancio delle vittime è salito a 900 morti, scrive Haaretz. Secondo quanto riferisce l’ufficio stampa del governo israeliano sono 2.600 le persone ferite. Solo al rave attaccato da Hamas in Israele, vicino al confine con la Striscia di Gaza, si contano 260 morti.  

E’ salito a 704 il numero dei palestinesi uccisi e a 3.900 quello dei feriti negli attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità palestinese. Secondo le Nazioni Unite, 790 case sono state distrutte dagli attacchi aerei israeliani e oltre 5.300 edifici sono stati danneggiati. 400.000 palestinesi sono stati scollegati dalla fornitura idrica. 

Sono stati ritrovati in territorio israeliano “i corpi di circa 1.500 terroristi palestinesi”. Lo rivela Channel 13, citando una propria fonte. Le Forze di difesa israeliane sostengono di aver ucciso centinaia di militanti da quando sabato mattina è iniziato l’assalto di Hamas nel sud di Israele. 

Nella Striscia di Gaza sono tenuti in ostaggio “tra i 100 e i 150 israeliani”, ha riferito l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan, in un’intervista alla Cnn. “Non conosciamo il numero esatto – ha spiegato – ma è senza precedenti. E include cittadini americani”. 

L’esercito israeliano ha riferito che militanti si sono infiltrati dal Libano nel territorio israeliano e che un “numero di sospetti armati” sono stati uccisi. Un ufficiale dell’Idf è morto dopo uno scontro con i militanti. Le Forze di Difesa Israeliane hanno ampliato la loro presenza lungo il confine con il Libano, inviando altre migliaia di truppe. Lo rende noto il portavoce dell’Idf, il tenente colonnello Jonathan Conricus. “La situazione al confine con il Libano è instabile. Siamo vigili. Abbiamo aggiunto decine di migliaia di truppe aggiuntive lungo il confine – riservisti e unità regolari – in previsione di un attacco di Hezbollah”, ha detto alla Cnn. 

L’esercito israeliano ha consigliato ai palestinesi in fuga dai raid aerei sulla Striscia di Gaza si dirigano in Egitto, che confina con l’enclave palestinese. “Il valico di Rafah (al confine tra Gaza e l’Egitto) è ancora aperto”, ha detto in un briefing il portavoce militare israeliano, il tenente colonnello Richard Hecht. “A chiunque possa farlo, consiglierei di uscire.” 

E’ arrivato intanto l’ultimatum di Hamas sugli ostaggi, tra cui con ogni probabilità sono compresi anche 2 italo-israeliani. Hamas, ha poi spiegato in un video Abu Obaida, portavoce delle Brigate al-Qassam, non negozierà sugli ostaggi sotto il fuoco israeliano: “È diventato chiaro che gli ostaggi del nemico sono a rischio tanto quanto il nostro popolo alla luce dell’aggressione contro la Striscia di Gaza”. “Non delibereremo né negozieremo sulla questione degli ostaggi sotto il fuoco, alla luce di un’aggressione o alla luce di una battaglia”. 

Abu Obaida ha aggiunto che le Brigate al-Qassam tengono un gran numero di ostaggi nei luoghi di detenzione e che alcuni sono stati uccisi. Almeno quattro civili sono stati uccisi mentre erano sotto la custodia di Hamas, a pochi passi da dove i militanti armati li stavano scortando vicino al confine di Gaza, come mostrano i video ottenuti e geolocalizzati dalla Cnn. 

Israele era stato avvertito dall’intelligence egiziana che Hamas stava preparando ”qualcosa di grosso”, ma ha ignorato gli avvertimenti. E’ quanto sostiene una fonte dell’intelligence egiziana citata a condizione di anonimato dai media israeliani. Le autorità di Israele, ha aggiunto la fonte, hanno preferito concentrarsi sulla minaccia proveniente dalla Cisgiordania ignorando quella dalla Striscia di Gaza. 

”Li abbiamo avvertiti che stava per esplodere la situazione e anche molto presto. E sarebbe stato grande. Ma hanno sottovalutato questi avvertimenti”, ha detto la fonte. 

L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto alla dichiarazione sulle segnalazioni di avvertimenti provenienti da funzionari egiziani su un’imminente offensiva ricevuti diversi giorni prima dell’attacco di Hamas, affermando che le notizie sono “errate e false”. 

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato intanto ieri sera a una riunione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il primo ministro britannico Rishi Sunak, il presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, dedicata all’esame della grave crisi “apertasi dopo il barbaro attacco di sabato scorso perpetrato da Hamas ai danni dello Stato di Israele”. 

I cinque Capi di Stato e di Governo, si legge in una nota di Palazzo Chigi, “hanno espresso un fermo sostegno ad Israele e una inequivocabile condanna degli spaventosi atti criminali di Hamas, che hanno causato un terribile numero di vittime innocenti, inclusi bambini, donne ed anziani. Si è quindi discusso delle iniziative politiche più urgenti da intraprendere insieme. La tutela della vita degli ostaggi, a partire dai bambini anche di tenera età, è una priorità assoluta e su di essa si concentreranno gli sforzi diplomatici”.
 

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