(Adnkronos) – Le immagini mostrate dal ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant oggi ai ministri della Nato riuniti a Bruxelles evidenziano “la violenza con cui Hamas ha deciso di agire nei confronti di neonati, di donne anziane, di donne giovani. Anche la guerra ha, nella sua drammaticità, delle regole: quando si superano si va al di là di quello che è umano. E’ normale, quindi, che la reazione di chi ha subito una ferita così forte sia forte”. Lo dice il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della ministeriale Difesa della Nato a Bruxelles.
Se ci sia o meno uno spazio negoziale per liberare gli ostaggi presi da Hamas negli attacchi dello scorso fine settimana, ha aggiunto il ministro, “non è una cosa che può affrontare la Nato. La possono affrontare alcune nazioni che hanno un dialogo più facile con Hamas, non sono sicuramente la Nato o le nazioni occidentali ad averlo. Ci sono nazioni che hanno un dialogo: penso che spetti a loro cercare di stemperare questa situazione drammatica”.
Paesi come il Qatar e l’Arabia Saudita sono Stati con cui “parliamo da sempre di temi economici. Se non ci vergogniamo di parlare di temi economici o che riguardano l’energia, non vedo perché dovremmo vergognarci di parlare di temi umanitari. Anzi, i temi umanitari travalicano qualunque differenza: è il momento in cui deve prevalere la ragione, non certamente l’ideologia”, spiega.
Il “corridoio umanitario” per uscire dalla Striscia di Gaza, “da quello che ho sentito dalle dichiarazioni del governo israeliano, è aperto, non è mai stato chiuso. Fin dall’inizio è stata data la possibilità di allontanarsi da Gaza. Bisogna agire in modo che le persone intanto lo sappiano e poi in qualche modo riescano a muoversi. Questo deve garantirlo la comunità internazionale: chi vuole andar via deve poter andar via, deve essere assicurato un corridoio per uscire”, ha affermato Crosetto.



