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Ultime news su Filippo Turetta e sulle sue abitudini

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Nuove notizie su Filippo Turetta sono emerse nelle ultime ore, l’assassino di Giulia Cecchettin nonché suo ex fidanzato sarà estradato tra 10 giorni al massimo.

Attualmente in carcere ad Halle, in Germania, Turetta è assistito da un legale tedesco che riferisce alla stampa di avere davanti a sé un ragazzo sotto shock. Le prime parole del 22enne sarebbero state: “Ho ucciso la mia ragazza”. Un’ammissione di colpa, ci si chiede però se il giovane sia veramente pentito, se lo rifarebbe o se, come pensano in molti, aveva già premeditato l’assassinio della fidanzata. Finché non verrà interrogato in Italia non sapremo cosa ha realmente spinto il giovane a compiere questa barbarie ma comunque, dalla recente intervista del Corriere della sera ai genitori di Filippo, sembrerebbero emergere delle novità significanti.

In primo luogo il papà di Turetta afferma che il 22enne nell’ultimo periodo dormiva assieme ad un peluche che le ricordava l’ex fidanzata Giulia. Il ragazzo infatti soffriva molto per la rottura con la giovane di Vigonovo (Venezia). Una storia durata quasi due anni e sulla quale egli contava molto, tanto da avere un controllo possessivo su di lei, di fatti questo sembrerebbe essere stato uno dei motivi che avrebbe spinto la Cecchettin alla rottura. Il particolare attaccamento è riconducibile al fatto che Filippo, probabilmente, era poco socievole e praticamente quasi privo di amici, perdere anche Giulia avrebbe significato solo una cosa: solitudine totale.

Ma non finisce qua. I genitori di Turetta, durante l’intervista, continuano dicendo: “Ci fa male vederci additare come genitori inadeguati, come una famiglia simbolo del patriarcato. Non lo siamo mai stati, non è quello che abbiamo insegnato a nostro figlio. Anzi, parlavamo spesso in casa di questi temi, soprattutto quando i ragazzi partecipavano agli eventi organizzati dalla scuola. Ora, non sappiamo davvero darci una spiegazione”. Se tutto ciò fosse vero è quindi da escludere anche il fatto che il ragazzo avesse un cattivo esempio in famiglia anzi, i genitori affermano di aver educato entrambi i figli maschi al rispetto e alla non violenza, soprattutto verso la donna.

Qual è quindi la pista da seguire?

Sul fatto che la cultura patriarcale sia ben radicata nella nostra società non sembrano esserci dubbi. Chissà se però questa volta le cause del drammatico accaduto siano da ricercare anche in qualcos’altro. Il fatto che Filippo abbia difficoltà nel relazionarsi la diceva già lunga, è insita in ogni uomo la propensione all’incontro, alla comunicazione perché, come diceva Aristotele “l’uomo è un animale sociale”.

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