Kahlberg Consulting: trasparenza e affidabilità per il benessere dei consumatori e dell’ambiente

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(Adnkronos) – La società della Dott.ssa Michela Kahlberg fornisce supporto alle imprese per il rispetto delle normative sulle sostanze chimiche. E non mancano le critiche alle autorità. 

Milano, 24 Novembre 2023. Vi siete mai interrogati sui rischi che corriamo ogni giorno avendo a che fare con le sostanze chimiche presenti nei tessuti, nei giocattoli o nei prodotti di arredo? Lo sa molto bene la Dott.ssa Michela Kahlberg che, nel 2007, dopo aver maturato una grande esperienza nel mondo della colorazione industriale commerciando in coloranti e pigmenti organici, ha fondato la Kahlberg Consulting srl, una società tutta al femminile, composta da professioniste in ambito chimico, biologico, tossicologico e ambientale, dedita allo studio delle tinture organiche e al supporto di tutte quelle aziende che devono adeguarsi alle normative previste dal Regolamento REACH, Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals, una severa struttura legislativa che obbliga a un’analisi profonda di tutte le sostanze chimiche che circolano all’interno dell’Unione Europea.  

“Spesso non ci rendiamo conto di quante sostanze chimiche affollano la nostra quotidianità”, spiega la consulente esperta. “L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per il settore tessile, per il design, ambiti in cui l’uso di coloranti chimici è all’ordine del giorno, ma non dobbiamo dimenticarci che queste sostanze sono fortemente utilizzate anche da tutte quelle piccole e medie imprese che danno il via alle filiere produttive. Garantire alti standard di qualità e sicurezza non solo rafforza sensibilmente il posizionamento del Made in Italy sul mercato globale, conferendogli maggior forza reputazionale e di competitività, ma permette anche di promuovere innovazione e creatività senza causare danni all’uomo né all’ambiente. È questa la missione di Kahlberg Consulting: guidare le aziende nell’intricato mondo delle normative nazionali e sovranazionali che classificano le sostanze chimiche e ne regolano l’utilizzo”.  

Ma se i servizi di Kahlberg Consulting si rivolgono per lo più all’impresa, il messaggio che la società di consulenza vuole veicolare è indirizzato al consumatore finale, che deve maturare una spiccata sensibilità su queste tematiche e la consapevolezza che un articolo prodotto in Italia sia sicuro per la sua salute e volto alla tutela dell’ambiente. “Tramite le analisi che svolgiamo quotidianamente e la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto, vorremmo educare il grande pubblico sui benefici che comporta l’utilizzo di prodotti italiani che sono stati sottoposti a rigidi controlli di idoneità”, racconta Kahlberg. “Se il nostro Paese, infatti, ha recepito a pieno le novità introdotte, ormai quindici anni fa, con il Regolamento REACH, restano ancora grandi criticità sulla gestione dei prodotti chimici importati dall’estero. In molti Stati asiatici, per esempio, le normative prevedono controlli sulle merci in entrata, ma non su quelle in uscita, consentendo l’esportazione di prodotti potenzialmente nocivi e pericolosi. Quello che ci preoccupa, però, è la negligenza delle autorità nostrane che non sembrano essersi attivate nei modi e nei tempi che ci eravamo auspicati soprattutto nei confronti di alcune aziende importatrici di coloranti organici che da anni non operano nel pieno rispetto del Regolamento REACH. Detto questo, noi continueremo a segnalare queste criticità, col fondamentale appoggio dell’ECHA, European Chemicals Agency, alle autorità competenti. Il 22 novembre 2007, infatti, è stato emanato un decreto in materia di vigilanza e sanzioni in caso di violazione degli obblighi previsti dal Regolamento REACH, un provvedimento che indica le attività e i compiti che ogni impresa deve portare a termine, anche a fronte di un consistente esborso economico. Sarebbe auspicabile che tutte le aziende che trattano prodotti chimici rispettassero gli obblighi di legge e rispondessero prontamente alle autorità e ai cittadini del loro operato. Oggi, le aziende virtuose che hanno sostenuto costi enormi e investito molto tempo ed energie per essere in linea con la legislatura in materia si sentono penalizzate e devono spesso tollerare una concorrenza che non offre le dovute garanzie al consumatore finale”. 

È giusto che il consumatore venga informato, dunque, con l’ausilio di apposite etichette e col lavoro di chi, come le ricercatrici di Kahlberg Consulting, tratta questi argomenti da anni con la massima serietà e lungimiranza, ma è anche doveroso che le autorità si assumano la responsabilità di promuovere un controllo a monte, lì dove il problema persiste, verificando i prodotti chimici in entrata alle dogane e effettuando le dovute ispezioni in termini di conformità regolatoria presso le aziende importatrici, soprattutto laddove vengono segnalate irregolarità. “Prendiamo il settore tessile, per esempio”, commenta l’amministratrice. “Una sola maglietta trattata con coloranti chimici nocivi, una volta messa in lavatrice, può rilasciare nelle acque sostanze molto inquinanti; una volta indossata può causare allergie. E parliamo di un settore enorme che produce introiti pazzeschi e che è difficile da controllare, dal momento che importiamo centinaia di migliaia di tonnellate di prodotti chimici e articoli finiti ogni anno. Si tratta di articoli di uso comune che si possono trovare su internet a prezzi irrisori. Parliamo di un mercato che si rivolge alle masse e che può provocare danni irreparabili alla salute di tutta la biosfera. È tempo di fare qualcosa: noi di Kahlberg Consulting ci siamo, al fianco delle imprese, al fianco dei consumatori”.  

Intanto, dopo circa quindici anni dalla pubblicazione del più importante regolamento sulle sostanze chimiche, la Commissione Europea pubblicherà, ci auguriamo entro il primo trimestre del prossimo anno, una proposta di modifica dedicata alla registrazione dei polimeri che hanno goduto, fino ad oggi, dell’esenzione dall’essere registrati REACH. Alcuni settori applicativi, come il tessile e il conciario, dovranno affrontare una sfida che si preannuncia molto impegnativa ed è importante, quindi, che si inizi a lavorare fin da subito per sviluppare dei protocolli e delle pratiche che possano supportare la piccola e media imprenditoria italiana. Kahlberg Consulting, da oltre due anni, sta promuovendo la creazione di un consorzio europeo che monitori questi passaggi normativi e che vigili sul rispetto delle normative. Per tutti noi e per chi verrà dopo di noi.  

http://www.kahlbergconsulting.com/it/
 

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