MDR: cos’è il Managed Detection and Response e a cosa serve

3 minuti di lettura

(Adnkronos) – Milano, 28 Novembre 2023. Nell’odierno contesto di crescente complessità delle minacce informatiche, le imprese, soprattutto le PMI, si trovano ad affrontare rischi in costante aumento. La continua evoluzione degli scenari di minaccia ha generato danni a livello globale. Di fronte a questa sfida in evoluzione, le aziende veno convergere la loro attenzione verso l’adozione di strategie avanzate di sicurezza informatica, concentrandosi in particolare sulla resilienza aziendale. 

In questo contesto, l’importanza di un servizio di MDR – Managed Detection and Response emerge come una soluzione di vitale importanza poiché permette di rispondere alla necessità di una risposta proattiva e mirata alle minacce informatiche. 

Il panorama in continua evoluzione del crimine informatico mostra una crescita esponenziale, e il danno reputazionale causato alle imprese supera spesso l’impatto finanziario diretto. In questo contesto, le Piccole e Medie Imprese, con risorse digitali limitate e una percezione minore dell’importanza della sicurezza informatica, diventano obiettivi ideali per i criminali informatici. In questo contesto i servizi di Managed Detection and Response (MDR) costituiscono un approccio esaustivo alla sicurezza informatica, fondato su: 

●Monitoraggio continuo; 

●Rilevazione degli eventi di incidente; 

●Una risposta tempestiva.  

Queste soluzioni integrano tecnologie, analisi, threat intelligence e competenze umane per individuare, convalidare e rispondere in tempo reale agli eventi di sicurezza critici. In questo modo un MDR riveste un ruolo fondamentale nei processi di minaccia perché riesce a identificare gli eventi, contenerli e risolverli in breve tempo. Le aziende, spesso vincolate da budget limitati e una carenza di competenze interne, si trovano in una posizione di particolare vulnerabilità di fronte alle sempre più sofisticate minacce informatiche. Solo attraverso una risposta tempestiva, un monitoraggio costante e l’integrazione di competenze umane e tecnologiche avanzate, le PMI possono sperare di proteggere efficacemente le proprie risorse digitali e preservare la loro integrità operativa di fronte alle sfide sempre crescenti del panorama della sicurezza informatica. 

I servizi MDR non solo forniscono alle PMI una soluzione efficiente per affrontare le sfide della sicurezza informatica, ma rappresentano anche un investimento strategico nella protezione e nella continuità operativa delle imprese di minori dimensioni. Affidandosi a esperti del settore e adottando un approccio proattivo alla sicurezza, le PMI possono superare le sfide finanziarie e tecnologiche, garantendo al contempo la sicurezza delle proprie risorse digitali in un panorama sempre più complesso e pericoloso. 

In questo contesto le piccole e medie imprese devono confrontarsi con una serie di sfide nel campo della sicurezza informatica, tra cui limiti di budget, carenza di competenze e complessità dei sistemi. Questi ostacoli, se non affrontati con soluzioni mirate, possono compromettere la sicurezza digitale esporre le aziende a rischi significativi. Fortunatamente, i servizi di Managed Detection and Response (MDR) emergono come una soluzione strategica per affrontare queste sfide in modo efficace. 

Infatti, Una delle principali sfide che le PMI devono superare è la gestione di costi limitati nel contesto della sicurezza informatica. Gli investimenti in competenze interne e tecnologie avanzate possono essere onerosi. Qui entrano in gioco i servizi MDR, offrendo una risposta risolutiva. Questi servizi forniscono monitoraggio e risposta efficienti senza richiedere investimenti ingenti. L’outsourcing della sicurezza informatica ai provider di MDR permette alle PMI di sfruttare strumenti avanzati di rilevamento e risposta gestiti da esperti del settore, riducendo così il costo e l’onere di sviluppare competenze interne. 

Inoltre, l’approccio di un MDR contribuisce in modo significativo a prevenire danni causati da attacchi informatici. Utilizzando strumenti avanzati di rilevamento, i provider MDR sono in grado di bloccare gli attacchi prima che causino danni significativi alle PMI. Questo approccio proattivo è essenziale per mantenere la sicurezza delle informazioni aziendali e proteggere la reputazione dell’impresa. 

Un elemento chiave nel successo dei servizi MDR è l’investimento costante da parte dei provider in personale altamente qualificato e tecnologie avanzate. Questo impegno garantisce una risposta tempestiva agli incidenti e una gestione efficace delle minacce cibernetiche in continua evoluzione. La copertura 24/7 offerta dai provider MDR assicura una protezione continua dell’ambiente IT delle PMI, riducendo al minimo il tempo di rilevamento e massimizzando la capacità di risposta. 

 

La selezione di un provider MDR richiede un approccio ponderato, poiché riveste un ruolo cruciale nella difesa cibernetica di un’azienda. Diverse variabili devono essere attentamente considerate per garantire una scelta informata e affidabile. Innanzitutto, è essenziale valutare l’estensione dell’accesso che il provider MDR avrà ai dati aziendali. Questo richiede un esame dettagliato delle modalità e delle limitazioni imposte dall’azienda nel concedere l’accesso alle informazioni sensibili. La definizione chiara di questi parametri contribuisce a garantire una gestione sicura e responsabile dei dati, minimizzando i rischi di accessi non autorizzati e proteggendo l’integrità delle informazioni aziendali. 

La verifica delle capacità del provider è un altro aspetto cruciale nella decisione di adottare un servizio MDR. Questo processo richiede una valutazione dettagliata delle competenze tecniche, della qualità delle risorse umane impiegate e della loro esperienza nel gestire situazioni di sicurezza complesse. 

Responsabilità editoriale: TiLinko – Img Solutions srl 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Lavoro e leadership, il dibattito ad Italia direzione Nord

Articolo successivo

Aids, in Ue 1 persona su 10 è sieropositiva e non lo sa

0  0,00