Parigi 2024 a rischio? Per ora la risposta è no, ma l’aumento degli attentati terroristici in Francia inizia a preoccupare seriamente le istituzioni francesi. Nella serata di ieri, sabato 2 dicembre, un uomo di nazionalità francese ma di origini siriane ha ucciso un tedesco e ferito gravemente la moglie sotto la Torre Eiffel a colpi di coltello e martello.
L’uomo, già noto alle autorità e arrestato nel 2016 per il legame con cellule terroristiche, era segnalato dalla intelligence come “a rischio attentato”: e infatti, così è stato. Al suo arresto ha detto di: “non poterne più dei musulmani che muoiono in Afghanistan e in Palestina”.
Con la situazione tra Israele e Gaza che diventa sempre più tesa e la crescente estrema destra francese che quotidianamente critica il presidente Macron e la sua politica migratoria, le olimpiadi di Parigi 2024 potrebbero, se la situazione peggiorasse, essere a rischio.
La Francia ospiterà i 33esimi Giochi Olimpici tra il 26 luglio e l’11 agosto 2024, con milioni di fan e sportivi che invaderanno Parigi e altre città francesi. La paura di una nuova Monaco è fortissima, all’epoca furono 11 atleti israeliani a perdere la vita e l’intelligence francese dovrà evitare a tutti i costi un attentato. Le tecnologie di oggi, insieme al livello di sicurezza del villaggio olimpico, permetteranno probabilmente di evitare attacchi diretti agli atleti, ma lo stesso non si può dire sulle strade francesi.
Stamattina, le strade di Parigi erano tornate alla normalità, nonostante una persona sia morta poche ore fa. In giro, la polizia è poca e i controlli, al di fuori dei musei e grandi luoghi d’interesse, sono scarsi. Il sentimento è che il piano di sicurezza vigipirate (simile al nostro “strade sicure”) non sia così funzionale.
In vista dell’estate olimpica sicuramente il ministro dell’interno Gérald Moussa Darmanin e il presidente Macron aumenteranno il numero di pattuglie per la Capitale, ma, a detta di molti, un cambio radicale nella sicurezza è necessario.
Com’è possibile che tutti gli attentati degli ultimi mesi siano stati compiuti da soggetti già noti e segnalati dell’intelligence? Perché non aumentare i controlli su questi soggetti e allontanarli dal territorio francese?
L’opinione pubblica è ora divisa tra chi vuole espellere tutti coloro che sono anche solamente sospettati di legami col terrorismo e chi reputa ciò razzista e vuole un approccio più soft.



