Steinmeier non viene accolto in Qatar: ecco cosa c’è dietro

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È al centro del dibattito mediatico il video che ha visto protagonista il presidente tedesco e lo spiacevole inconveniente verificatosi in Qatar. Steinmeier, una volta atterrato all’aeroporto di Doha, ha trovato un tappeto rosso, dei giornalisti ai piedi dell’aereo, ma nessun funzionario del Qatar ad accoglierlo.

Resosi conto della situazione, alquanto singolare, Steinmeier ha deciso di non percorrere il tappeto rosso, ma bensì ha preferito rimanere sul portone dell’aereo, a braccia conserte, in attesa che qualcuno lo accogliesse. La dinamica è andata avanti per circa mezz’ora.

All’apparenza potrebbe sembrare un’innocua pecca organizzativa, ma a seguito di alcune notizie, l’interpretazione dei fatti potrebbe prendere una piega differente. Secondo il quotidiano Bild alla richiesta di spiegazioni da parte del protocollo tedesco i qatarioti hanno risposto che “il presidente doveva bere il tè all’aeroporto per ammazzare il tempo”.

Una risposta di questo calibro sommata alla mancata accoglienza per Steinmeier, potrebbe essere motivo di possibili dissidi tra l’asse Berlino-Doha, che, anche prima di questo episodio, non era di certo caratterizzato da forti linee comuni.

Difatti è bene ricordare che esattamente un anno fa tra i due paesi ci furono diversi attriti. Fu lo stesso ambasciatore tedesco a Doha ad avvertire il governo centrale che: “In Qatar tira una brutta aria e i rapporti con il partner commerciale dell’emirato rischiano di risentirne”.

Il declino del rapporto di fiducia Doha-Berlino fu dovuto al comportamento della nazionale tedesca, che durante i Mondiali di Calcio 2022, hanno aderito alla corrente di manifestazioni politiche e sociali.

Si arrivò ad una criticità tale che ad avviso di Claudius Fischbach, durante i mondiali  “l’attuale stato d’animo nei confronti della Germania negli ambienti economici locali, tradizionalmente filo-tedeschi, mi viene descritto come miserabile”.

La problematica non fu solamente politica, in quanto anche un ingente numero di investitori qatarioti, tra cui alcuni presenti anche su suolo tedesco, si mostrarono alquanto contrariati a seguito dell’episodio.

Alla luce di ciò, se consideriamo che tutto ciò è avvenuto solo un anno fa, l’incipit negativo  della missione tedesca in Qatar appare senz’altro di più facile lettura.

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