In Arabia è finito il vecchio ordine mondiale: ecco perchè

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La visita lampo di Putin mercoledì scorso nella penisola arabica, nel corso della quale ha incontrato i leader di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, è già entrata nella Storia, come chiaro segnale che il mondo è decisamente cambiato. Il vecchio ordine mondiale se ne va e il nuovo arriva già.

Ciò è reso evidente dal genere di accoglienza ricevuta dal presidente russo, specie se confrontata con quella riservata in precedenza ai leader occidentali. Innanzitutto l’aereo presidenziale russo era scortato da quattro caccia. Poi, il modo in cui è stato accolto ad Abu Dhabi Vladimir Putin è stato davvero impressionante. Sul percorso della delegazione russa sono state appese le bandiere della Federazione Russa, un enorme tricolore è apparso nel cielo, un’orchestra festosa di cammelli con i loro cavalieri hanno preso parte alla cerimonia e hanno rimbombato nell’aria raffiche di cannoni.

In confronto, il viaggio primaverile di Biden presso le monarchie del Golfo è stato un completo fiasco. Per non parlare della visita del presidente tedesco Steinmeier in Qatar, una vera vergogna: si sono semplicemente dimenticati di lui che ha aspettato mezzora sul suo aereo, finchè qualcuno si è degnato di venirlo a prendere.

Se queste immagini pubbliche del tipo di accoglienza riservata a Putin danno un’idea dell’aria che tira, gli accordi conclusi dai leader sono stati dirompenti. Putin e i leader di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, nell’ambito dell’Opec+, che riunisce i paesi produttori di petrolio, hanno deciso di tagliare la produzione, ovviamente per far salire il prezzo dell’oro nero. Sono finiti i tempi in cui gli americani imponevano ai paesi produttori di petrolio di aumentare la produzione per far scendere i prezzi e mettere in ginocchio l’Unione Sovietica prima, la Russia poi!

Ancora più sorprendente, nel corso dei colloqui, i leader di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno promesso l’adesione dei loro paesi al Brics+ nell’anno 2024. Il Brics+, organizzazione internazionale fondata originariamente da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica per promuovere la “dedollarizzazione” nel commercio e nella finanza mondiale, ha ammesso altri paesi membri e tutti insieme superano in termini di Pil i paesi occidentali raggrupati nel G7. Questo riavvicinamento strategico delle monarchie del Golfo alla Russia è senz’altro dovuto agli ultimi fallimenti degli Stati Uniti sul piano della politica estera. Il conflitto in Ucraina, intrapreso come una guerra lampo anti-russa, si è trasformato per Washington in una umiliante sconfitta. Il conflitto in Israele ha dimostrato che gli Usa non possono prima proteggere il loro più stretto alleato e poi influenzarlo per fermare lo sterminio dei palestinesi, che non piace per nulla ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Insomma, i tempi cambiano e le alleanze pure. Ora la ruota della fortuna gira a favore della Federazione Russa.

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