Google ha presentato ufficialmente “Gemini”, il suo nuovo modello di intelligenza artificiale, in grado di operare su diversi tipi di informazioni, tra cui testo, codice, audio, immagini e video.
Il lancio del nuovo modello AI è avvenuto tramite una dichiarazione sul blog aziendale, sottoscritta da Sundar Pichai, CEO di Google, e Demis Hassabis, CEO e co-fondatore di Google DeepMind.
Il sistema è stato strutturato e ottimizzato per diversi dimensioni e casi d’uso, ma la sua peculiarità risiede nel suo essere nativamente multimodale. È lo stesso Jeff Dean, Chief Scientist di Google, ad aver affermato che: “ Gemini è una famiglia di modelli multimodali che dimostrano capacità davvero notevoli nei campi delle immagini, dell’audio, del video e del testo.
Il nostro modello più potente, Gemini Ultra, ha migliorato lo standard in 30 dei 32 benchmark”. Google ha previsto tre modelli di distribuzione per Gemini: Gemini Ultra, il modello più grande e in grado di eseguire compiti altamente complessi.
Gemini Pro che entrerà dentro in Bard nel motore di ricerca e Gemini Nano che è il modello più efficiente in grado di lavorare anche negli smartphone a partire dalla famiglia Pixel.
Quello Ultra, il più potente, secondo quanto emerge da una tabella ha prestazioni superiori a quelle di Gpt-4. Ebbene sì, Gemini potrebbe mettere alla strette l’attuale chatbot più diffuso in termini di AI.
Si aspettava da tempo una controrisposta a Chatgpt da parte dell’azienda informatica statunitense e infatti, è arrivata. Le differenze con GPT-4, sono molteplici, prima fra tutte è la codifica specializzata.
Difatti mentre GPT-4 di Open AI ha ancora dei deficit in tal senso, Gemini sembrerebbe essere più che funzionale anche nei calcoli matematici più avanzati.
Inoltre Gemini, in linea con le previsioni, si presenterebbe come primo modello a superare gli esperti umani in MMLU, ovvero massive multitask language understanding .
Questo perché utilizza una combinazione di 57 soggetti come matematica, fisica, storia, diritto, medicina ed etica per testare sia la conoscenza del mondo che le capacità di risoluzione dei problemi. Vuol dire, in sostanza, che risponde a domande, sintetizza il testo e traduce meglio degli umani.
Nonostante ciò, è bene ricordare che si tratta, almeno nel caso di Gemini, di sistemi induttivi e deduttivi, che non sono ancora in grado di formulare ragionevoli ipotesi su una situazione osservata, di operare cioè un ragionamento sulla migliore spiegazione dei fatti.
Nonostante ciò le capacità di programmazione di Gemini sembrerebbero essere più che vere e non perché lo dice Google, ma perché sono gli esperti di AI ad affermarlo.
È lo stesso Rowan Cheung, il fondatore di Rundown, a sostenere che Gemini Pro ha superato GPT-3.5 in sei degli otto benchmark, “diventando così il chatbot gratuito più potente attualmente sul mercato”.



