La Casa di Carta, nello spin-off con Pedro Alonso ‘Berlino’ redivivo

1 minuto di lettura

(Adnkronos) – “Manipolatore, bugiardo, contraddittorio, schifoso, impresentabile, indifendibile, assolutamente non raccomandabile, ultratossico: insomma è il peggio del peggio, ha tutti i difetti di questo mondo… però sa creare emozioni anche se non va imitato”. E’ generoso di aggettivi Pedro Alonso, l’attore spagnolo, nel descrivere il personaggio di ‘Berlino’ che interpreta nello spin-off di ‘La Casa di Carta’, visibile dal 29 dicembre solo su Netflix. 

“Sicuramente, è uno che non potrebbe scrivere il Catechismo della Chiesa Cattolica o un Trattato di Morale – ironizza Alonso, nella round table organizzata all’hotel Hassler di Roma – Però, in alcune sfaccettature io e ‘lui’ potremmo anche essere simili, come ad esempio sul suo senso della vita intesa come l’essere sempre presente, mentre trovo delizioso il suo umorismo. Ma per fortuna, sono anche molto diverso da lui!”. 

Racconta Pedro Alonso: “La prima volta che mi hanno proposto di ritornare nei panni del personaggio di ‘Berlino’ per uno spin-off ho espresso parecchi dubbi, anche per evitare una mia eccessiva esposizione mediatica. Ho chiesto tempo per pensarci, ma in verità dopo un giorno e mezzo ho detto di sì… Per me era una grande opportunità professionale e ho accettato l’offerta. Il protagonista viene inquadrato da una prospettiva diversa, meno tenebrosa e più luminosa, visto con nuove sfaccettature e sfumature”. 

Per la prima volta una serie tv spagnola è letteralmente esplosa sui mercati internazionali dell’audiovisivo e Pedro Alonso spiega i ‘furti’ artistici: “Dall’Inghilterra abbiamo rubato il crime, dalla Francia il romanticismo, dall’Italia la melodia musicale e poi c’è il colore mediterraneo”. 

Entusiasti anche altri due attori coprotagonisti: “Tutti i personaggi della ‘Casa di Carta’ meriterebbero uno spin-of ma ‘Berlino’ è certamente il più affascinante, per la sua psicosi e per il carisma che esprime”, afferma Michelle Jenner che interpreta Keila, genio dell’ingegneria elettronica. 

Per Tristan Ulloa che veste i panni di Damian, professore filantropo e ascoltato consigliere del protagonista, “questa serie di Netflix è una pietra miliare, segna un prima e un dopo; il successo internazionale della ‘Casa di Carta’ è stato al tempo stesso inatteso e spiazzante. E anche in questo spin-off di ‘Berlino’ tutti i tasselli del puzzle si sono incastrati alla perfezione”. (di Enzo Bonaiuto) 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Chiara Ferragni e le uova, l’azienda: “Nessun sovrapprezzo”

Articolo successivo

Luigi Ferraris, AD del gruppo ferrovie dello Stato italiane, nuovo presidente dell’UIC, l’associazione mondiale che rappresenta il settore ferroviario

0  0,00