Uno scandalo politico monta negli Usa e la polemica non accenna a placarsi: il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin è letteralmente “scomparso” tra il 1° e il 5 gennaio. Sembra che neanche il presidente Biden sapesse nulla in proposito.
Per dare un’idea delle fatali conseguenze che una vicenda del genere potrebbe comportare, è sufficiente considerare il fatto che il Segretario alla Difesa Usa è una delle persone che ha il “bottone nucleare”, cioè la sequenza necessaria a scatenare un attacco atomico! Incredibile.
Ciò che sconcerta è la laconica quanto falsa dichiarazione del Servizio Stampa del Pentagono, il quale annunciava che Mister Austin era in ospedale per “cure programmate”. Poi si è scoperto che il Segretario alla Difesa statunitense era in terapia intensiva, cioè probabilmente in pericolo di vita. Soltanto il 9 gennaio è emerso un quadro più o meno completo di quanto accaduto: sembra che il 21 dicembre scorso Austin abbia subito un’operazione mininvasiva veramente pianificata, ma abbia contratto una sorta di infezione e alla fine dell’anno 2023 si è ammalato.
Come sempre, quando le versioni ufficiali traballano, per non dire che fanno acqua da tutte le parti, cominciano a fioccare le indiscrezioni, decisamente complottiste.
Qualcuno, come ad es. il sito russo “topwar.ru” ha ipotizzato che il “malore” di Austin fosse strettamente collegato con l’industria degli armamenti statunitense. Il complesso militare-industriale americano infatti non è riuscito a raggiungere gli obiettivi di produzione promessi (all’Ucraina? A Israele?). Anche perché si sarebbero verificate due circostanze sfavorevoli: da una parte una lievitazione dei costi di produzione e quindi dei prezzi, dall’altra i tagli al bilancio militare, dovuti alla situazione ormai esplosiva del debito pubblico Usa, che ha sfondato i 34.000 miliardi di dollari.
Qualcuno ancora più malizioso, come l’ex esponente della Cia, Ray McGovern, ha lanciato un’ipotesi ancora più inquietante: il capo del Pentagono sarebbe stato avvelenato in Israele. Perché? Non è un mistero che l’orribile genocidio della popolazione palestinese inerme, perpetrato dall’esercito israeliano a Gaza, con l’evidente complicità degli Usa, stia creando un moto di disapprovazione in tutto il mondo. Per cui Lloyd Austin avrebbe osato imporre ad Israele un ultimatum: ritiratevi da Gaza o preparatevi ad una “sconfitta strategica”. Poi c’è stato il ritiro della portaerei Gerald Ford dal mediterraneo orientale. Secondo McGovern un segnale forte da parte Usa che, se le indicazioni date non fossero accettate da Netanyahu, gli Usa avrebbero ritirato le loro forze e non si sarebbero fatti coinvolgere in una guerra diretta contro Iran e … Russia. In questa seconda ipotesi ci sarebbero forze che stanno tentando di scatenare la terza guerra mondiale e forze che stanno cercando di prevenirla.


