Basta con la guerra in Ucraina! Piantatela! E’ ora di promuovere un processo di pace stabile e duraturo tra Russia, Ucraina e Occidente in genere. Questo invito caldo e pressante è venuto una settimana fa proprio dalla Svizzera, un paese che, quanto a negoziati di pace e convenzioni internazionali, è tra i più abili del mondo. Anche in considerazione della sua neutralità e del multilinguismo che le ha consentito di fare da cuscinetto tra le potenze europee per secoli.
Stavolta – hanno precisato le autorità elvetiche – invitiamo anche Vladimir Putin. Ecco la parola chiave: invitare la Russia! Quella che è andato in scena al World Economic Forum sempre in Svizzera a Davos, con Zelensky che illustrava il suo piano di pace ai ricconi del pianeta, è stata una pagliacciata. Perché? Semplice, mancava la Russia. L’amore e la guerra (anche la pace) sono cose che si fanno (almeno) in due. Se manca uno dei due belligeranti, la pace non si può fare.
D’altra parte il caloroso invito svizzero a farla finita con questo ormai assurdo conflitto ha tutte le ragioni di questo mondo. L’esercito ucraino non riceve più munizioni e altri armamenti dall’Occidente, che li ha quasi esauriti e comunque deve destinarli ad Israele. Lo Stato ucraino non riceve più finanziamenti dagli Stati Uniti. L’esercito ucraino non ha più uomini. Quello attuale è il terzo esercito messo su dall’Ucraina, ma i russi lo hanno sterminato come i primi due. Ormai Zelensky manda al fronte vecchi, disabili, donne … Insomma, l’Ucraina ha perso la guerra, la Russia ha vinto.
A questo punto, la soluzione al conflitto in corso sembrerebbe facile, ma in realtà non lo è per niente. Gli obiettivi principali della Federazione Russa non sono quelli di conquistare territorio. Se si proponesse alla Russia un accordo di pace del genere “voi vi tenete il Donbass e gli altri territori che avete conquistato e l’Ucraina aderisce all’Ue e alla Nato”, la Russia non accetterebbe mai. Il problema russo è molto più radicale, proprio non vogliono avere alle costole un’Ucraina ostile e filoccidentale. Perciò, i russi continueranno la guerra ad oltranza fino a che non avranno ottenuto il loro vero obiettivo: la denazificazione – cioè la distruzione totale dell’esercito ucraino attuale – e un governo a Kiev se non amico della Russia, quanto meno neutrale. Ma, l’Occidente – non l’Ucraina – non può accontentare la Russia, in quanto sorgerebbe immediatamente un quesito cruciale. Se la Russia ottenesse oggi quello che aveva proposto prima del conflitto in corso, cioè un allontanamento della Nato dai propri confini e un governo a Kiev se non amico almeno neutrale, perché l’Occidente ha buttato a mare centinaia di miliardi di dollari e mandato a morire un’intera generazione di ucraini? Per niente? Questa pillola amara per l’Occidente è indigeribile e il problema della pace in Ucraina rimane purtroppo irresolubile.



