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Apple VisionPro è un salto nel futuro: i video scandalizzano i social

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Lo scorso venerdì 2 Febbraio, Apple ha lanciato il suo nuovo prodotto di punta, il Vision Pro, un visore che combina la realtà virtuale e aumentata, promettendo un’esperienza immersiva e innovativa in una dimensione parallela e simultanea. Ma l’uso irresponsabile del dispositivo ha da subito iniziato a preoccupare i più scettici. I video, subito virali, ritraggono scene quasi distopiche di utenti che nei contesti più vari, in auto, sulla metro, per strada o in ufficio, sembrano vivere nel futuro. Ma di cosa si tratta in concreto?

Il Vision Pro permette di vedere il mondo reale attraverso il display e allo stesso tempo di interagire con elementi digitali, come applicazioni, giochi, video, ecc. Il tutto può essere controllato con il movimento degli occhi o delle mani, senza bisogno di altri accessori. Il visore è compatibile con tutti i dispositivi Apple, come iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e AirPods.

Apple ha definito il Vision Pro come “il futuro della tecnologia”, sostenendo che il dispositivo possa davvero migliorare la vita delle persone. Come? Offrendo opportunità di apprendimento interattivo, svago, lavoro multitasking e socializzazione. Ma siamo sicuri di questo? Sulla carta non ci sono dubbi, il Vision Pro può cambiare la vita delle persone, ma è davvero la direzione che vogliamo prendere? Mentre i più entusiasti si godono una vita alla Tony Stark, le critiche arrivano addirittura dai piani alti della politica statunitense.

Questi comportamenti hanno infatti suscitato l’indignazione e la preoccupazione di molti, tra cui il segretario ai Trasporti degli Stati Uniti, Pete Buttigieg, che ha ricondiviso uno dei video incriminati sul suo account X (ex Twitter), ricordando che “tutti i sistemi avanzati di assistenza alla guida oggi disponibili richiedono che il conducente umano abbia sempre il controllo e sia pienamente impegnato nella guida”.

Anche Apple ha preso le distanze da qualsiasi uso scorretto del suo nuovo visore, ha infatti ribadito che il dispositivo non deve essere usato “mentre si guida un veicolo in movimento, una bicicletta, un macchinario pesante o in qualsiasi altra situazione che richieda attenzione alla sicurezza”. La società ha inoltre invitato gli utenti a seguire le istruzioni e le avvertenze presenti sulla pagina dedicata alla sicurezza di Vision Pro sul suo sito web. Insomma, tutte misure deboli, si potrebbe obiettare, come per dire “noi ve lo abbiamo detto, ora divertitevi”.

Saranno sufficienti le raccomandazioni a evitare che il Vision Pro diventi un pericolo per la società? O sarà necessario intervenire con delle normative o delle sanzioni per regolamentare il suo uso? Lo sapremo solo assistendo a questo “strano spettacolo” con pazienza ed occhio critico.

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