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Putin potrà fare come vuole: le parole di Trump spaventano

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Donald Trump continua a far parlare di se e, come spesso accade, non per gesti e parole particolarmente umane. Durante un comizio in South Carolina l’ex presidente statunitense ha affrontato i temi più scottanti della politica internazionale americana: i rapporti con la NATO e con Putin e la Russia.

Proprio su quest’ultimo argomento, non può che preoccupare gli alleati del trattato atlantico la frase “Io darei carta bianca ai russi per lasciargli fare quel cavolo che vogliono”. Un chiaro messaggio di abbandono all’Ucraina e all’Europa in caso di conflitti con il leader russo.

Certo, durante l’era Biden nonostante la più volte affermata non-belligeranza del presidente democratico i conflitti si sono moltiplicati e l’engagement bellico statunitense è in realtà aumentato, in particolare per via del conflitto in Yemen con gli Houthi. Eppure con un’ipotetica elezione del repubblicano la situazione potrebbe addirittura peggiorare, con il vecchio continente che potrebbe essere lasciato completamente in balia dei conflitti.

Per concludere il comizio Trump ha sottolineato come i membri della NATO che non investono più del 2% del PIL in spese militari, ovvero 20 paesi su 31, sono da considerare morosi e non saranno protetti dagli USA. Così, il linguaggio politico del repubblicano si afferma sempre più sull’onda della ultra-semplificazione da social. Negli occhi di Trump, e dei suoi elettori apparentemente, gli alleati devono semplicemente “comprare la protezione” americana investendo di più sulla difesa e sull’alleanza.

Non si può oramai non sottolineare l’estremismo dei follower dell’ex presidente, che sono passati dallo storico slogan MAGA (Make America Great Again), a ULTRA MAGA, con gli stessi ideali ma estremizzati. In questo universo fanatico dei suoi seguaci, Trump gode di una protezione assoluta, grazie alla quale tutti i reati gli sono permessi poiché, in realtà, il politico miliardario è solamente un martire dei media e dei giudici, che lo attaccano poiché troppo potente e rivoluzionario.

Ovviamente Trump non può che sfruttare tutto ciò a suo favore, usando un linguaggio ancora più divisorio dove i suoi nemici politici sono in realtà nemici della patria, tra questi ci sono “lo Stato Profondo, i comunisti, i marxisti, i fascisti, i politici infetti e i media delle fake news, questi tiranni e malfattori”. Qui, la sua campagna politica è più volta descritta come una crociata di liberazione dell’America dall’oppressione democratica.

In questo panorama, infine, è chiara la volontà isolazionista del repubblicano, che se sarà eletto cancellerà tutti gli aiuti ai paesi in via di sviluppo, chiederà “mille miliardi di dollari alla Germania, definita come un paese di ladri” al contrario della Russia, che sarà infine riammessa al G8.

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