Allarme Dengue: scattano controlli in porti e aeroporti

sabato, 17 Febbraio 2024
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L’allarme Dangue arriva anche in Italia. L’aumento esponenziali  dei casi in Sud America ha provocato un significativo incremento di misure preventive nella maggior parte dei porti e aeroporti italiani.

Ad oggi non si può parlare di stato emergenziale, ma nonostante ciò gli esperti  invitano alla cautela. Difatti la direzione della Prevenzione del ministero della salute sta lavorando per avere a disposizione una buona scorta di vaccini anti-Dengue, in caso di necessità. Nello specifico la Dengue è un’infezione trasmessa da zanzare e causata da un virus a RNA.

Tra le infezioni virali trasmesse da zanzare è la più comune nei climi tropicali e subtropicali. Il virus è trasmesso dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes.

In particolare dalla Aedes aegyptii ma anche da Aedes albopictus, nota anche come zanzara tigre e presente anche alle nostre latitudini. Ci sono almeno quattro virus simili tra loro (più un quinto che si sta valutando di aggiungere alla lista) che causano la dengue.

Nei casi più comuni, come già è stato sottolineato, la trasmissione del virus avviene attraverso le punture delle zanzare, mentre, per ora, non sono noti casi di contagio diretto tra esseri umani. Una persona infetta viene quindi punta da una zanzara che pungerà poi un’altra persona, trasmettendo in questo modo il virus.

Per ciò che concerne la sintomatologia, è bene dire che essa non si manifesta in maniera particolarmente esplicita. Difatti molte delle persone affette da Dengue risultano essere asintomatiche, o con sintomi influenzali lievi che tendono a migliorare in pochi giorni.

Al contrario considerando i soggetti sintomatici, il virus si manifesta solitamente con un andamento in tre fasi: una prima con febbre, segue una fase di risoluzione del quadro febbrile e poi il successivo coinvolgimento di un organo singolo o multiplo che in alcuni casi può avere una prognosi sfavorevole, con un deficit di uno degli organi interessati.

La sintomatologia simil-influenzale si manifesta  solitamente 4-10 giorni dopo l’infezione e dura per un massimo di sette giorni. I sintomi possono includere febbre elevata, cefalea, dolore retro-orbitario, dolori muscolari e articolari, nausea, vomito, linfoadenopatie, rash cutaneo.

I soggetti maggiormente a rischio, come è stato possibile constatare in questi giorni, sono coloro che negli ultimi tempi hanno soggiornato in aree tropicali e sub-tropicali in cui l’infezione è endemica.

Inoltre corrono un rischio non indifferente anche  i minori di cinque anni, e in particolare i bambini sotto il primo anno di età, e le persone over 85.

Per contrastare la Dengue non esistono terapie specifiche, ma il vaccino rientra senz’altro tra le strategie di prevenzione.

Il vaccino è stato approvato in Italia a Settembre scorso e sarà disponibile dalla prossima settimana allo Spallanzani di Roma. La struttura è fra i primi centri a ricevere le dosi.

È bene ricordare però che sia la  visita che  il vaccino sono a carico del soggetto interessato. Lo scorso settembre l’Aifa ha infatti dato il via libera all’unico vaccino per la prevenzione della malattia anche per chi non ha avuto una precedente esposizione al virus e senza la necessità di dover eseguire un test pre-vaccinale e sono sufficienti 2 dosi per raggiungere l’immunizzazione. 

In base ai dati forniti dalla casa farmaceutica l’efficacia complessiva del vaccino  contro Dengue è dell’80% a 12 mesi dalla seconda dose. L’efficacia contro le ospedalizzazioni è del 90% a 18 mesi. I risultati a lungo termine, a quattro anni e mezzo, hanno dimostrato un’efficacia complessiva del vaccino del 61,2% nel prevenire la malattia e dell’84,1% nel prevenire l’ospedalizzazione.

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