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Bertolaso: tessera sanitaria a punti. Modello Cina

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Sanità a punti e premi per chi “merita”, ed è subito polemica. La proposta, subito divisiva, arriva dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Si tratterebbe di una tessera sanitaria a punti per premiare i cittadini che si sottopongono agli screening per le malattie prevenibili. Incentivo o discriminazione?

L’idea è stata esposta durante un incontro organizzato da Forza Italia a Milano, dove Bertolaso ha illustrato i suoi obiettivi per il settore sanitario: produrre salute, ridurre i costi e migliorare i servizi. Come? 

Bertolaso ha sottolineato l’importanza della prevenzione, che secondo lui dovrebbe coinvolgere il 100% dei cittadini. Attualmente, gli screening per le malattie prevenibili, come i tumori del colon, del polmone, dell’intestino e della cervice uterina, sono sotto il 50%. Bertolaso ha annunciato che ne verranno introdotti di nuovi, come quello per il cancro alla prostata. Qui entra in gioco la nuova tessera sanitaria meritocratica.

La tessera sanitaria a punti sarebbe uno strumento per incentivare i cittadini a fare prevenzione. Come al supermercato, suggerisce l’opposizione, premi materiali in cambio dei punti accumulati. Dall’ingresso gratuito nei centri termali allo skipass per le località montane candidate per le Olimpiadi 2026.

La proposta ha suscitato reazioni contrastanti. Da una parte, chi la ritiene una buona idea per promuovere uno stile di vita sano e risparmiare sulla spesa sanitaria. Dall’altra, chi la considera una “sparata senza fondamento” o addirittura una misura discriminatoria.

L’opposizione, rappresentata dal capogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale, Pierfrancesco Majorino, non ha risparmiato critiche per l’idea di Bertolaso. “Surreale” e “anarchica”. Majorino ha poi ironizzato sui possibili premi che si potrebbero vincere con la tessera a punti: Un buono spesa? Una lista d’attesa permanente? O un posto nel consiglio di amministrazione di una struttura sanitaria? 

Al momento, è solo un’ipotesi peró. Non è ancora chiaro come verrà attuata, quali saranno i criteri di assegnazione e accumulo dei punti e quali saranno i premi effettivi. L’assessore ha dichiarato di voler coinvolgere cittadini e associazioni nella definizione del progetto. Potrebbe essere presentato entro la fine dell’anno. Ma è davvero la meritocrazia la strada da intraprendere in materia di sanità pubblica?

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