Navalny, Trump: “Morte improvvisa mi fa pensare a quello che succede in Usa”

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(Adnkronos) –
“La morte improvvisa di Alexei Navalny mi fa sempre più pensare a quello che succedendo nel nostro Paese”. Donald Trump rompe il silenzio sulla morte dell’oppositore russo con un post in cui non c’è nessun riferimento o critica a Vladimir Putin, come hanno fatto tutti i leader del mondo libero, usa la giustificazione ufficiale di Mosca per la sua morte e ne approfitta per un attacco agli Stati Uniti a guida democratica, con un chiaro riferimento ai processi contro di lui definiti corrotti.  

“E’ una lenta, ma stabile, progressione con politici corrotti di estrema sinistra, procuratori e giudici che ci portano sul cammino della distruzione – scrive ancora l’ex presidente – confini aperti, elezioni truccate e decisioni giudiziarie grossolanamente ingiuste stanno distruggendo l’America. Siamo una nazione in declino – conclude -una nazione in fallimento”.  

 

Intanto, dopo la condanna da 355 milioni di dollari, arriva la ‘colletta’ per l’ex presidente. E’ stata lanciata su GoFundMe una raccolta per aiutare Donald Trump a pagare i 355 milioni interessi che il tycoon è stato condannato a pagare nel processo per frode a New York. La raccolta online, lanciata da Elena Cardone, moglie dell’imprenditore Grant Cardone, è arrivata in poche ore a 185mila dollari, con 4mila donatori. 

“Sono fermamente al fianco del presidente Donald Trump di fronte a quello che considero un trattamento ingiusto e senza precedenti – ha scritto Cardone sulla pagina di GoFundMe – le battaglie legali che deve affrontare non sono solo un attacco contro di lui, ma contro lo stesso principio di giustizia e giusto processo a cui ogni americano a diritto”. 

La somma totale che Trump è stato condannato a pagare è ancora più alta, se si contano anche gli 83,3 milioni di risarcimento a E.Jean Carroll, la donna che lui ha diffamato prima e dopo essere stato condannato per abusi sessuali nei suoi confronti in un camerino di un grande magazzino newyorkese. 

Michael Cohen, ex avvocato e ‘fixer’ di Trump che si è trasformato in uno dei suoi principali accusatori, ha avvertito che questa enorme cifra che Trump si trova a dover pagare rende ancora più pericoloso un suo eventuale ritorno alla Casa Bianca. “Dobbiamo essere molto attenti a lui come possibile presidente, perché ormai è in vendita” ha detto Cohen in un’intervista, sottolineando che il tycoon “deve trovare il modo di recuperare oltre 500 milioni di dollari in breve tempo”. 

 

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