Nuovo scandalo nel calcio italiano: gli arbitri manipolano tutto?

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Ogni anno, un nuovo scandalo colpisce il calcio italiano: da Calciopoli al nuovo Calcioscommesse, passando per fallimenti di società, arbitri “venduti”… Nell’ultimo anno, al centro dell’occhio del ciclone sono finite l’AIA e l’Inter. Non c’è dubbio che la squadra di Milano stia dominando il campionato, eppure numerose chiamate arbitrali hanno fatto chiedere a molti tifosi la veridicità di questo campionato. La classifica virtuale “senza errori arbitrali” vedrebbe infatti una serie A molto più combattuta rispetto a quella che stiamo vivendo.

I nerazzurri nel 2023-2024 hanno avuto infatti ben sei errori arbitrali a favore e 0 contro, riuscendo a racimolare cinque punti extra rispetto a quelli che avrebbe dovuto avere. La seconda in classifica, la Juventus, otterrebbe invece un punto in più, con due episodi a favore e tre conto. La nuova classifica vedrebbe quindi l’Inter a 61 punti e la Juventus a 58, con una sola vittoria a separare le due squadre.

Il programma Mediaset “Le Iene” si è invece scagliato contro l’Associazione Italiana Arbitri (AIA), mettendo sotto inchiesta l’Associazione dopo le parole di Emidio Morganti, responsabili in quegli anni degli organi tecnici. L’AIA avrebbe manipolato i voti e le classifiche arbitrali nel 2019/20 venendo quindi portata da Niccolò Baroni e Daniele Minelli, dismessi dall’Associazione, davanti ai giudici sportivi, che però rigettarono tutte le accuse.

Innanzitutto, bisogna capire come funziona il sistema di punteggi arbitrale: gli arbitri possono ricevere un voto dall’8.20, ovvero insufficiente, all’8 e 70, eccellente. Nelle chat presentate durante il servizio si vede il responsabile proporre una serie di modifiche ai voti arbitrali per permettere ad Abbattista, che sarebbe dovuto essere dismesso, di ottenere un posto in graduatoria tale da rimanere operativo.

Morganti, già sospeso dall’AIA all’epoca dei fatti, ammette la falsità del referto, mettendo in luce gli evidenti problemi dell’Associazione. Non bisogna dimenticare la presenza di un arbitro anonimo nel servizio, il quale commenta il tutto dicendo “Se parlassero (Baroni e Minelli n.d.r) scoppierebbe uno scandalo senza precedenti che dimostrerebbe come i vertici degli arbitri italiani trucchino le carte per decidere quale arbitro debba andare avanti e chi invece deve smettere”.

A questo punto, non si può che chiedere maggiore trasparenza all’AIA, con in particolare gli audio e le valutazioni delle partite dell’Inter contro il Genoa e contro il Napoli (particolarmente discusse per errori arbitrali) che devono essere pubblicati per garantire questa trasparenza. Una proposta intelligente potrebbe essere quella di seguire il modello NFL/NBA, con challenge a disposizione degli allenatori e gli arbitri costretti a spiegare le loro decisioni davanti a tutto lo stadio.

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