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Così Lontano, così vicino, il seguito de Il cielo sopra Berlino arriva al cinema

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Dal 21 marzo torna nelle sale cinematografiche Così Lontano, così vicino (Faraway, so close!), il seguito di Il cielo sopra Berlino, girato da Wim Wenders tre anni dopo la caduta del muro, Gran premio della Giuria al Festival di Cannes nel 1993.  Nel cast Otto Sander, Peter Falk, Bruno Ganz, Horst Buchholz, Nastassja Kinski, Heinz Rühmann, Solveig Dommartin, Rüdiger Vogler, Willem Dafoe e con Lou Reed e Mikhail Gorbachev.

A rendere celebre il film anche la straordinaria colonna sonora: oltre alle musiche originali di Laurent Petitgand, i memorabili brani di Lou Reed, U2, Johnny Cash, Nick Cave, Laurie Anderson, solo per citarne alcuni.

SINOSSI

Il muro di Berlino è oramai caduto da qualche anno. L’angelo Cassiel (Otto Sander) decide finalmente di fare il grande salto: si trasforma in un umano. Con il nome di Karl Engel ritrova l’amico Damiel (Bruno Ganz), ora sposato con Marion (Solveig Dommartin), conosce l’angelo-demone Emit Flesti (Willem Dafoe), e l’affarista Baker (Horst Buchholz). Ad osservare la sua nuova vita c’è Raphaela (Nastassja Kinski). Scoperti i loschi affari di Baker, Cassiel cercherà di fermarlo con l’aiuto dei suoi amici…

Il film è distribuito da CG Entertainment in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo.

Affascinante sequel di Il cielo sopra Berlino (1987), Così lontano, così vicino allarga lo sguardo da una Germania finalmente riunificata al passato della sua nazione e di quello di tutta l’Europa, dirigendo un film che, sotto le mentite spoglie di un thriller, diventa opera concettuale e filosofica che riflette sull’arte, la vita e la morale.

 L’uscita del 21 marzo 2024 di Così lontano, così vicino segue il ritorno in sala lo scorso autunno del capolavoro di cui il film è il sequel, Il cielo sopra Berlino, ed è parte dell’operazione che vede CG Entertainment il nuovo distributore per l’Italia della prestigiosa Library di Wim Wenders, grazie ai materiali resi disponibili dalla Wim Wenders Stiftung.

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