Musk assume Ketamina: ecco cosa rischia il CEO di Tesla

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Durante un’ intervista con Don Lemon, Elon Musk ha dichiarato di far uso di Ketamina. La notizia ha prodotto molte polemiche tanto nell’imprenditoria tech quanto sulle piattaforme social.

Tuttavia le dichiarazioni di Musk non dovrebbero suscitare particolare stupore visto i suoi trascorsi. Difatti il CEO di Tesla è solito consumare, anche pubblicamente, sostanze di vario genere.

In questo senso è bene ricordare l’articolo recentemente pubblicato dal Wall street Journal, all’interno del quale sono elencate le sostanze stupefacenti che Musk consuma con frequenza.

Tra queste vi è Lsd, cocaina, ecstasy, funghi magici e appunto la ketamina. Quest’ultima agisce sul sistema nervoso come potente psichedelico, con principi anche più potenti dell’LSD.

Difatti uno degli effetti più comuni di coloro che assumono la sostanza stupefacente in questione è un totale dissociamento tra mente e corpo. Può essere assunto per via nasale, con iniezioni intramuscolari o ingerito in pastiglie.

Musk, con l’intenzione di mettere a tacere le polemiche, ha affermato di assumere Ketamina a seguito di prescrizione mediche.

Inoltre sostiene che l’uso della sostanza è utile ai fini del corretto funzionamento delle sue aziende, in quanto essa permette al fondatore di Space X di soddisfare gli interessi degli investitori.

Si tratta di una vicenda senz’altro complessa che ha inevitabilmente prodotto delle forti spaccature all’interno dell’opinione pubblica. Da un lato alcuni utenti social sostengono che la demonizzazione totale della scelta dell’imprenditore e quindi al contempo di alcune droghe sia errata.

Gli esempi fanno riferimento a tutte quelle sostanze stupefacenti che se somministrate previo controllo medico, possono essere dei veri e propri psicostimolanti positivi.

D’altra parte non bisogna dimenticare la centralità di Musk in tutti quei settori che ormai saranno protagonisti del futuro. Per queste ragioni, un ipotetico errore, commesso magari in uno stato di non lucidità, non verrebbe ammesso.

Certo è che, se da un lato, bisogna ancora capire quali siano le effettive conseguenze della ketamina su Elon Musk, dall’altro le conseguenze sul mercato delle ultime dichiarazioni appaiono ben chiare.

Dove da una parte egli stesso ammette di ricorrere alla sostanza per il bene degli investitori, dall’altra la borsa reagisce con perplessità: dopo un inizio di piccola ripresa, le ultime uscite del CEO hanno stroncato la crescita delle azioni, confermando quanto sia critica l’attuale situazione finanziaria di Tesla.

A riguardo, pochi giorni fa le azioni arrivavano al minimo di 148,50 euro, per poi risalire agli attuali 161,72 euro. 
Morgan Stanley non esclude che presto si possano ora toccare i soli 100 dollari.

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