AstraZeneca costretta a rivelare i “dati segreti” sui vaccini Covid

mercoledì, 24 Aprile 2024
1 minuto di lettura

Decisione senza precedenti dalla Germania, il Tribunale Regionale Superiore di Bamberga ha emesso un ordine giudiziario che obbligherebbe la compagnia biofarmaceutica AstraZeneca, a divulgare i dati completi sugli effetti collaterali del suo vaccino Vaxzevria, utilizzato nella lotta contro il Covid-19.

Ad accendere la miccia, la denuncia di una donna di 33 anni, residente in Alta Franconia. La donna sarebbe caduta in coma dopo aver sviluppato una rara forma di trombosi intestinale post-vaccinazione nel Marzo 2021.

Il caso, che ha portato alla richiesta di un risarcimento di circa 870.000 euro per i danni subiti, adesso rischia di aprire una voragine davvero pericolosa per l’azienda. La corte ha specificato che AstraZeneca dovrà fornire informazioni dettagliate sugli effetti noti e potenzialmente correlati alla trombosi con sindrome di trombocitopenia (TTS). La sentenza arriva peraltro in un momento cruciale, potrebbe infatti funzionare da catalizzatore per centinaia di altri procedimenti legali aperti in Germania, sempre relativi agli effetti avversi dei vaccini anti-Covid. In altri termini, si rischia la reazione a catena. Il legale della donna, Volker Loeschner, ha sottolineato che questa sentenza potrebbe servire non solo da modello per cause future, ma anche per la valutazione dell’adeguatezza delle risposte dei produttori di vaccini alle complicazioni sanitarie.

Ricordiamo che parallelamente, anche in Italia si stanno svolgendo indagini giudiziarie su casi simili. A Genova, cinque medici si trovano attualmente sotto inchiesta, quattro dei quali per omicidio colposo, in relazione al decesso di Camilla Canepa, una studentessa deceduta dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca. Analogamente, a Roma, otto medici dell’ospedale Sant’Eugenio sono stati chiamati a rispondere per la mancata diagnosi di una condizione che avrebbe portato alla morte di Stefania Cecca, insegnante di 49 anni, a seguito della vaccinazione.

Dobbiamo prepararci alla bufera? Non è detto, AstraZeneca avrebbe infatti un’ultima carta da giocare: l’appello alla Corte Federale di Giustizia per chiedere un ricorso contro la decisione. Altrimenti, il tempo concesso dalla sentenza per la trasmissione dei “dati segreti”, relativi al periodo tra il 27 dicembre 2020 – quando il vaccino è stato approvato – al 19 febbraio 2024, sarebbe di poche settimane.

Saranno i giudici tedeschi a scoperchiare il tanto dibattuto vaso di Pandora dei vaccini? Questo caso riaccende una grande tensione mai davvero spenta, ma di certo affievolita, intorno al tema. Ora, novax e provax stanno a guardare, impazienti che i dati forse più “caldi” degli ultimi anni vengano effettivamente pubblicati.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.