Purtroppo, nel mondo comanda chi ha la possibilità di usare la forza. E’ così da secoli e continua ad essere così. Prima di tutto viene la forza militare, poi, l’economia, la politica e tutto il resto.
Per capire l’entità del cambiamento che si sta verificando nella governance globale è sufficiente fare qualche esempio.
Qualche giorno fa, nel corso di un’intervista sulla televisione russa RTVI, il Ministro della Difesa della Repubblica Centrafricana, Claude Rameau Birot, ha parlato del significativo contributo della Russia all’istruzione, e all’addestramento delle forze armate dello stato africano. Il ministro ha espresso la speranza che la Federazione Russa possa fornire alla Repubblica Centrafricana munizioni e altri armamenti. Questo episodio rappresenta un segnale del fatto che sono sempre di più i paesi dell’Africa subsahariana, che si rivolgono alla Russia per l’invio di contingenti militari, istruttori e sistemi di arma.
I paesi emergenti del sud del mondo, per la loro difesa, non si rivolgono più agli Usa o all’Europa, ma alla Federazione Russa.
In America Latina – il cd. “cortile di casa” degli Stati Uniti – le cose vanno anche peggio. Si è infatti tenuto di recente a Caracas il XXIII° vertice dell’alleanza bolivariana, denominata “Alba”. Fondata inizialmente dai soli Venezuela e Cuba ormai conta l’adesione di ben 10 paesi latinoamericani, Venezuela, Nicaragua, Cuba, Bolivia, Antigua e Barbuda, Saint Vincent e Grenadine, Dominica, Santa Lucia, Grenada e Saint Kitts e Nevis. Nel corso del vertice è stata ribadita “l’urgente necessità di coordinare meccanismi di cooperazione efficace e di solidarietà con il popolo di Haiti. E’ evidente che i referenti dal punto di vista militare e strategico di questi dieci paesi dell’America Latina, siano Russia e Cina.
Una delle ragioni di questo spostamento di vari paesi del sud del mondo dalla sfera di controllo militare statunitense a quella russa e cinese è questa. La guerra tra la Federazione Russa e l’Ucraina sostenuta dalla Nato e rifornita di armamenti occidentali ha dimostrato la superiorità inequivocabile dei sistemi di arma russi rispetto a quelli occidentali. E’ proprio una questione di tipo tecnologico. I russi sono più avanzati nei settori dei missili ipersonici, del disturbo elettronico, del rilevamento elettronico degli obiettivi e soprattutto nel settore aeronautico. La Russia, inoltre, possiede un’industria degli armamenti che ha ampliato enormemente la sua produttività. Mentre l’Occidente nel suo complesso ha un sistema industriale obsoleto e in piena recessione. E fino ad ora non si è considerata la Cina, che è alleata della Russia. Di fronte al blocco militare-industriale russo-cinese, l’Occidente impallidisce. E’ naturale perciò che un numero sempre maggiore di paesi escano dall’ombrello militare della Nato per rifarsi a Russia e Cina sul piano della sicurezza.



