Influenza e nervosismo per Musetti: addio agli internazionali di Roma

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Lorenzo Musetti, giovane promessa del tennis italiano nonché unica testa di serie per la nostra nazione rimasta agli Internazionali di Roma, ha dovuto abbandonare la partita di stamattina a causa di problemi fisici. Durante lo svolgimento dello scontro contro il francese Atmane, il giocatore italiano ha fatto notare costantemente di non stare bene, non nascondendo anche un briciolo di nervosismo probabilmente dovuto proprio al suo malessere. 

Già dai primi giochi della partita, Musetti sembrava non essere al meglio della forma, e all’inizio del secondo set, ha dovuto cedere, interrompendo il match in anticipo. “Ci ho provato, ma non sono ok, non riesco a giocare. Non ho energie”, ha detto Musetti all’arbitro prima, e al suo avversario poi.

Questo ritiro arriva in un momento cruciale per Musetti, che sta cercando di risollevarsi da un periodo negativo. La scorsa settimana, sembrava che la fortuna stesse cambiando per il carrarese, raggiungendo addirittura la finale nel Challenger di Cagliari contro l’argentino Navone, poi persa malamente. Ora, il suo obiettivo è concentrato sul Piemonte Open, un altro Challenger in programma a Torino dal 14 al 19 maggio. “Sicuramente cercherò di prendere tutto il tempo possibile per recuperare al meglio”, ha dichiarato Musetti, speranzoso di riprendere forma e forze in vista del Roland Garros, un torneo al quale Musetti nel 2023 fece estremamente bene arrendendosi solamente alla stella spagnola , Carlos Alcaraz.

Il tennista azzurro ha infine evidenziato in conferenza stampa: “Molto dispiacere per questo ritiro, Roma ha un sapore speciale. Purtroppo dopo aver perso il primo set non avevo più energie per colpa di un virus intestinale che mi ha colpito e non mi ha permesso di giocare bene. Durante i miei turni di servizio sono andato in grande difficoltà e sentivo quasi di svenire. Ieri sono stato tutto il giorno in camera con un virus intestinale che non mi ha permesso di allenarmi – aggiunge – stamattina ho provato a scaldarmi con fatica e a mettere in campo quello che avevo. Ho provato ad accorciare il più possibile i colpi e ad accelerare la partita ma dopo aver perso il primo set non ce l’ho più fatta. Se avessi vinto il primo set sarebbe stato diverso? Non credo”

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