Kharkiv pronta a cadere, siamo davanti alla fine della guerra?

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Nell’Ucraina orientale, la tensione e la minaccia russa hanno raggiunto un livello critico, con le forze di Putin che intensificano quotidianamente l’assalto alla regione di Kharkiv e molti analisti internazionali che riconoscono in quest’offensiva la possibile vittoria della Russia in questa guerra. Eppure, la presenza del Segretario di Stato americano Antony Blinken a Kiev fa ben sperare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev, con il quale si è incontrato e al quale ha promesso un sostegno significativo. La domanda che sorge però è: sarà sufficiente a cambiare le sorti del conflitto?

Blinken ha infatti affermato che gli aiuti arriveranno a brevissimo e che è sicuro del fatto che suddetti aiuti faranno la differenza sul campo di battaglia. Zelensky è apparso però dubbioso, sottolineando l’urgenza di investire su mezzi di difesa aerei a Kharkiv immediatamente.

Nel mentre, il centro di Vovchansk, una comunità di 19.000 abitanti prima della guerra, è ora il centro degli scontri al confine tra Ucraina e Russia. Le continue incursioni aeree russe hanno trasformato la città in un’area fantasma, con la popolazione in fuga e i bombardamenti che devastano interi quartieri. Il capo della polizia locale, Volodymyr Tymoshkoha rimarcato come: “La città si sta trasformando in Bakhmut o Maryinka”, due città oramai fantasma completamente rase al suolo dai russi.

In tutto questo, non sono chiare a nessuno le vere intenzioni russe riguardanti Kharkiv e il futuro dell’Ucraina: alcuni parlano della volontà di Putin di continuare la guerra fino al crollo del governo di Zelensky, altri dicono che una volta conquistata Kharkiv la Russia avrà una zona di “cuscinetto” abbastanza ampia da sentirsi sicura e concludere il conflitto, ciò che è sicuro è che la guerra sta causando decide di migliaia di morti (probabilmente centinaia di migliaia) anche tra i civili. Con la NATO che sente il pericolo sempre più vicino ed i paesi membri divisi tra chi spinge per una de-escalation e chi, come Macron, parla addirittura di soldati inviati in Ucraina. 

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