Attentato a Fico. Anche i liberali sparano. Ma chi c’è dietro? Ecco la foto

venerdì, 17 Maggio 2024
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Il premier slovacco, Robert Fico ha subito il 15 maggio scorso un grave attentato. Un uomo di 71 anni gli ha sparato contro ben cinque colpi di pistola, di cui quattro lo hanno raggiunto all’addome, al petto e ad un arto. Il premier Fico è sopravvissuto all’attentato, anche se le sue condizioni di salute sono apparse subito piuttosto gravi. Ma, non sarebbe in pericolo di vita.

L’attentatore, tale Jaraj Cintula, è stato arrestato dalle forze di sicurezza subito dopo il fatto. Si tratta di un poeta, scrittore, attivista per la non violenza di orientamento liberale. Cintula ha dichiarato di aver sparato al premier slovacco in quanto era in disaccordo con le sue posizioni politiche, volte in particolare a limitare la libertà di stampa. Si tratta perciò di un gesto isolato di un lupo solitario? Il caso è chiuso? Purtroppo no, sorgono in merito una carrellata di dubbi e perplessità.

Innanzitutto non si può tralasciare il fatto che il premier slovacco, Robert Fico, abbia preso una posizione nettamente contraria al sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia, minacciando di porre il veto agli aiuti militari e finanziari dell’Ue in favore di Kiev. Per queste sue decise prese di posizione il premier slovacco è considerato filo russo. Per tal motivo, come lo stesso Fico ha avuto modo di precisare subito dopo l’attentato, avrebbe ricevuto pesanti minacce di morte. D’altra parte l’attentato da lui subito era preordinato ad ucciderlo. Il premier è sopravvissuto per un soffio.

Viene, poi, alla mente la straordinaria somiglianza di questo attentato con quello subito circa due anni fa dal leader politico ed ex premier giapponese Shinzo Abe, che ha perso la vita. Ma somiglia anche all’attentato subito qualche tempo dopo dal premier giapponese, Kishida, che, invece, per puro caso è rimasto illeso.

Insomma, sembra che i leader politici dei paesi facenti parte – almeno sulla carta – del blocco occidentale, non del tutto allineati ai dettami dello zio Sam, non abbiano vita facile. Che cos’è, una sorta di terrorismo? Del tipo: o obbedisci agli ordini o ti facciamo fuori. Il sospetto c’è.

Ma, se in questa sede ci si permette di sollevare qualche dubbio/sospetto, c’è invece chi nutre certezze granitiche. I media russi, subito dopo l’attentato al premier slovacco, hanno parlato del coinvolgimento dei servizi ucraini nell’organizzazione ed esecuzione del tentato omicidio. In Europa, a detta dei russi, sarebbe in corso un’ondata di terrorismo, favorita da centrali, che sono collegate ai servizi segreti dell’Ucraina. Lo stesso Kirill Budanov, capo dell’intelligence militare ucraina, ha ammesso che i servizi di Kiev sono responsabili di uccisioni di persone nel mondo, in particolare di giornalisti dei media filo russi. In tal caso nella lista degli obiettivi dei terroristi ci sarebbero senz’altro anche il presidente ungherese Orban e quello serbo Vucic, filo russi anche loro.

 

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