Rouen, 17 maggio 2024 – La polizia francese ha sventato questa mattina un attentato alla sinagoga di Rouen, nella città della Normandia settentrionale. Un uomo armato avrebbe tentato di appiccare il fuoco nel luogo di culto ebraico. La polizia ha sparato, uccidendo l’attentatore.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, la cui identità non è ancora stata resa nota, si sarebbe arrampicato su un cassonetto per raggiungere il primo piano della sinagoga, da li avrebbe lanciato una molotov all’interno dell’eduficio. Allertati dalle segnalazioni di fumo nero provenienti dall’edificio, gli agenti della polizia giunti sul posto sarebbero stati minacciati dall’assalitore con un coltello e una sbarra di metallo. Nel tentativo di aggredire un poliziotto, l’uomo è stato ferito mortalmente da un colpo di arma da fuoco.
L’incendio non ha provocato vittime, ma la sinagoga avrebbe subito danni ingenti. Dallo scorso 7 ottobre, si sono verificati numerosi atti di vandalismo e aggressioni contro la comunità ebraica francese, parliamo di scritte sui muri, vandalismi contro negozi, case e luoghi di culto, oltre violenze fisiche.
Il presidente del Consistoire central israélite, Elie Korchia, ha espresso il proprio sollievo per l’assenza di feriti e ha sottolineato la gravità dell’accaduto: “La polizia ha evitato l’ennesima tragedia contro gli ebrei”. Parole di dura condanna sono arrivate anche dal sindaco di Rouen, Nicolas Mayer-Rossignol, che ha definito l’attacco un “assalto a tutta la Francia” e un “motivo di spavento per l’intera Nazione”.
Sull’episodio sono attualmente in corso due inchieste: la prima, affidata alla Direzione Generale della Polizia Nazionale (DGPN), riguarda l’incendio doloso e la violenza contro agenti pubblici; la seconda, condotta dall’Ispettorato Generale della Polizia Nazionale (IGPN), verte sulle circostanze della morte dell’assalitore.


