Morte di Raisi. Cominciano le prime ombre. Tutti i precedenti

martedì, 21 Maggio 2024
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Domenica scorsa il presidente dell’Iran, Ebrahim Raisi, era di ritorno dall’Azerbaigian a bordo di un elicottero. Una volta attraversato il confine l’elicottero si sarebbe schiantato al suolo – secondo la versione ufficiale – a causa del maltempo in una zona montuosa dell’Iran. A seguito dello schianto l’elicottero avrebbe preso fuoco e il presidente iraniano sarebbe morto sul colpo unitamente al ministro degli Esteri iraniano, Amir Abdollahian. Le autorità iraniane hanno tardato a darne notizia alla popolazione, forse per timore di disordini.

Numerosi messaggi di cordoglio sono pervenuti alle autorità iraniane da parte di svariati capi di stato e di governo. Ma, ovviamente, il tono dei messaggi era piuttosto differente. La Federazione Russa ha espresso all’Iran il cordoglio delle autorità russe per la morte di un amico. Un messaggio simile è pervenuto dalla Repubblica Popolare cinese. I leader dei paesi occidentali hanno espresso le condoglianze con parole assai formali, perché in realtà al di là della forma, a seguito dello schianto dell’elicottero iraniano, è morto un “nemico dell’Occidente”. Le autorità israeliane hanno dichiarato di non essere responsabili dello schianto dell’elicottero iraniano e della conseguente scomparsa di Raisi e Abdollahian. La dichiarazione di Israele può sembrare fuori luogo, ma in effetti si tratta di una risposta ad un’insinuazione di Hamas, i cui responsabili avevano dichiarato nell’immediatezza dell’incidente che l’elicottero con a bordo Raisi era stato abbattuto da agenti del Mossad.

In ogni caso, al di là delle dichiarazioni più o meno formali, più o meno veritiere, c’è un dato inquietante che emerge da una scia di eventi altamente sospetti. Ebbene, il 7 maggio scorso in Arabia Saudita c’è stato un attentato alla persona del principe ereditario Mohammed bin Salman al Saud, che sarebbe scampato alla morte per un soffio. Una settimana dopo il presidente turco Recep Erdogan ha tenuto una riunione straordinaria del governo in relazione a un possibile tentativo di colpo di stato, finalizzato alla sua eliminazione. Qualche giorno dopo si è verificato un episodio altrettanto allarmante: il tentato omicidio del premier slovacco Robert Fico con colpi di pistola nella città di Ganlova. Robert Fico è sopravvissuto ed è ora ricoverato in un ospedale locale, mentre l’attentatore è stato arrestato. In Serbia è stato arrestato un uomo che stava organizzando un attentato ai danni del presidente Aleksandar Vucic. Se lo schianto dell’elicottero iraniano, con il conseguente decesso del presidente Raisi e del ministro degli Esteri Abdollahian, sia stato o meno provocato da presunti attentatori non si sa. Forse le indagini faranno luce su questo. Certamente, però, il segnale è veramente pessimo. Siamo di fronte a tentativi di omicidio seriali di leader politici che hanno rapporti commerciali/amichevoli con la Russia. La guerra mondiale è al suo esordio?

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