"Nella kermesse continentale l'obiettivo è battere il record di Spalato 1990". ROMA (ITALPRESS) – "Gli Europei di Roma sono un ideale step di avvicinamento all'Olimpiade di Parigi. Niente scaramanzia: possiamo vincere 15 medaglie. L'obiettivo è battere il record di Spalato 1990". Così Stefano Mei, presidente della Fidal, ai microfoni di "Palla al Centro" su Rai Radio 1 Sport, a proposito dell'appuntamento della Capitale (dal 7 al 12 giugno), con lo sguardo rivolto verso i Giochi olimpici. "Parigi? Cinque ori sono quasi impossibili da ripetere ma possiamo vincere più medaglie: ne prevedo tra le sei e le otto. Da Tokyo a Roma, tre stagioni esaltanti: la qualità dell'atletica italiana si è alzata. Fabbri? Sapevamo tutti che fosse un talento, ora è scattato qualcosa in lui. Può competere con i migliori del mondo", ha aggiunto il numero uno dell'atletica italiana. "Da quando ho smesso di correre non sono più scaramantico. Credo e spero che questi Europei in casa possano rappresentare finalmente il momento in cui riusciremo a battere il record storico delle 12 medaglie degli Europei di Spalato 1990. Tra l'altro, una di quelle medaglie è il mio bronzo nei 10000 metri. L'obiettivo è migliorare questo primato: ci sono tutte le possibilità di poter vincere 15 medaglie", ha precisato Mei. "Roma sarà un ottimo allenamento in vista di Parigi. Impossibile ripetere i cinque ori di Tokyo? Può essere ma non sono così certo sul numero. Sono abbastanza certo che sia difficile ripetere i cinque ori. Ma possiamo vincere più medaglie. Secondo le mie previsioni le possibilità sono tra le sei e le otto medaglie", ha continuato il presidente della Fidal. "Le ultime tre sono state stagioni straordinariamente esaltanti, i nostri ragazzi sono riusciti a scalare i vertici mondiali in pochissimo tempo, riscrivendo la storia dell'atletica italiana. Oltre agli ori olimpici di Tokyo ci sono tanti ragazzi come Iapichino, Dosso, Fabbri, Furlani e altri che stanno spingendo per cercare di emulare i loro compagni di squadra più grandi e famosi. Causando qualche mal di pancia a qualche atleta, dico sempre che il ricordo più bello di questi tre anni è la Coppa Europa stravinta in Polonia lo scorso anno, perché è il successo di squadra per eccellenza. Fa vedere che la base della qualità dell'atletica italiana si è alzata e questo porta a un aumento dei tesserati e dei ragazzi che si avvicinano all'atletica leggera", ha concluso Mei. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). pdm/com 23-Mag-24 14:46
Atletica: Europei. Mei “A Roma ideale avvicinamento verso Parigi”
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