Genitori e figli, rapporto reso ancora più difficile dalle guerre in corso. La family therapy di Alessandra Lancellotti per ritrovare angoli di felicità

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(Adnkronos) – Genova, 24 maggio 2024.”La pandemia e la guerra in Ucraina prima e il conflitto in Medio Oriente poi stanno aprendo nelle nostre famiglie scenari preoccupanti. I genitori sono sempre più depressi e sta accadendo che, in questa fase, siano i figli, soprattutto in età adolescenziale, a fare da sostegno per mantenere in asse i rapporti”. Alessandra Lancellotti è una psicoterapeuta milanese di nascita e genovese d’adozione, città dove svolge la propria professione, ed è da sempre esperta di relazioni familiari: “Mamma e papà -spiega- sono sempre più ansiosi. Lo noto in particolare nel corso di Educazione sentimentale organizzato nel presso la Regione Liguria e ovviamente nella mia attività quotidiana. Ansiosi e, nello stesso tempo, incapaci di togliere la radice amara della quotidianità. Il risultato è che i ruoli si sono capovolti e questo non è un buon segno”. 

La Lancellotti del resto conosce bene i giovani, avendo lavorato come talent scout in diverse occasioni e, in particolare, nella prima edizione di X-Factor: “Le nuove generazioni -afferma- non hanno più qualcuno che faccia da testimone del nostro tempo, non hanno più chi sia capace di dare loro una visione del futuro. Se non accompagnati in un percorso terapeutico, sono allo sbando ma riescono comunque, secondo la mia esperienza, a tirare fuori risorse impensate, ad autocostruirsi e, spesso e volentieri, a fare da supporto. Una condizione dove la vita frenetica di tutti giorni, gli up and down emotivi, cognitivi e comportamentali lasciano ulteriori segni, con i nonni costretti, troppo spesso, a sostituirsi ai genitori”. 

Cosa fare allora? “La family therapy -afferma la Lancellotti- è una soluzione. Cinque/dieci sedute, il numero dipende dalla gravità del conflitto familiare, per far ritrovare fra genitori e figli quella comunicazione che, seppur indispensabile, si è ormai persa. Un ritrovato rapporto one-to-one per ricercare quegli angoli di felicità, quei momenti di gioia che sono necessari per riprendere un percorso interrotto. Un libro, un film, una passeggiata e tanto sport sono strumenti importanti per cancellare le distanze che, in questi anni, si sono sempre più accentuate. Distanze sulle quali hanno inciso anche gli ultimi eventi di attualità, dalla pandemia alle guerre che stanno sconvolgendo il mondo. Sono eventi drammatici, che spaventano, che fanno vedere con preoccupazione al domani. Come psicoterapeuta, sono convinta, anche in questo caso, che far raccontare ai più anziani i momenti che, nel passato, hanno fermato la storia sia importante. Perché da quei momenti si può emergere, perché la speranza si annida anche nel nostro futuro”. 

Per informazioni:  

alessandra.lancellotti@gmail.com
 

 

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