Abodi “Authority? Modifiche non tradiscano lo spirito della norma”

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Il ministro per lo sport e i giovani: "Il governo non è interessato a fare nomine" ROMA (ITALPRESS) – Per la Commissione di controllo dei conti dei club professionistici di calcio e basket c'è spazio per eventuali modifiche purché "non tradiscano lo spirito della norma". A dirlo è il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ospite di Emilio Mancuso nella puntata n.733 de 'La Politica nel Pallone' su Rai GR Parlamento. Il decreto che istituisce la cosiddetta 'Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche' è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e adesso si apre la partita della conversione in legge. "Ho cercato di dare un contributo che poi è rimesso alla volontà del Parlamento – spiega Abodi -. Nell'ambito della conversione potrebbero esserci anche dei supporti, consigli e contributi in grado di dare ulteriori miglioramenti". Abodi precisa che "il Governo non è interessato a fare nomine, ma a contribuire a cambiare registro: spero che questo sia percepito soprattutto dagli interessati finali, cioè il pubblico e gli investitori che cercano garanzie all'interno di un sistema". Questa riforma "è un primo atto di un qualcosa che mi auguro il mondo del calcio sappia sviluppare al suo interno – aggiunge il ministro – perché l'autonomia, che ho sempre cercato di rispettare, passa attraverso la capacità di autoriformarsi visto che di riforma si parla almeno da 12-13-14 anni". E ancora: "Ho voluto rimanere nei limiti perché li conosco. Lasciare alle Federazioni la determinazione dei criteri e degli indicatori e lasciare gli interventi correttivi ed eventualmente sanzionatori della giustizia sportiva penso manifesti plasticamente la volontà di rispettare l'autonomia, che è stata una delle mie prime preoccupazioni. Non è un caso che il parere della commissione su ogni fattispecie non sia vincolante". Altre sfide nello sport non mancano. "La legge Melandri è stato uno strumento estremamente utile – spiega il ministro dello sport sul tema della disciplina dei diritti tv -, sono passati diversi anni e il sistema di distribuzione dei contenuti ha bisogno di un ammodernamento che tenga conto delle nuove condizioni di mercato e della prospettiva a livello europeo di superare il geoblocking". E sugli stadi, in ottica Euro 2032: "Da tre mesi questo gruppo di lavoro composto dal Ministro per lo Sport e quello dell'Economia e Finanze con il supporto di CDP, Sace, Invimit, Credito Sportivo, Sport e Salute e con la presenza della Figc, sta acquisendo la giusta inerzia. Abbiamo fatto già cinque audizioni con i comuni e i club interessati agli stadi di Bologna, Firenze, Cagliari, Parma ed Empoli. Ci apprestiamo a farlo anche per Napoli, Milano, Roma, Palermo, Verona e Genova. Non c'è mai stata un'iniziativa del genere, è un primo elemento di garanzia di un lavoro che deve produrre fatti". – Foto Image – (ITALPRESS). spf/mc/red 27-Mag-24 17:03

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