"Il rinnovo di Del Piero alla Juve resta la mia più grande soddisfazione" ROMA (ITALPRESS) – Avvocato, ma soprattutto procuratore sportivo dall'anno zero. Di fatto nel mondo dei rappresentanti dei calciatori lui è il decano. Claudio Pasqualin però è anche molto di più: ex segretario generale e vicepresidente dell'AIC negli anni '70, presidente Nazionale di Avvocaticalcio, oltre che opinionista radiotelevisivo. Alla soglia degli 80 anni (li compirà il 30 maggio) offre un'analisi del momento di una professione che ha contribuito ad inventare. "Il lavoro del procuratore è cambiato in maniera radicale, non è detto che sia cambiato in meglio, anzi secondo me si è snaturato", afferma in un'intervista all'Italpress. Negli ultimi anni gli intermediari hanno assunto sempre più potere. "Da segretario generale dell'Assocalciatori ho combattuto la figura del mediatore – spiega -. A parer nostro attivava una sorta, tra virgolette, di caporalato. Mediava sulla manodopera e trasferiva tizio e caio lucrandoci, senza neanche conoscerli: era funzionale soprattutto alle esigenze delle società". La Corte di Giustizia Europea dovrà pronunciarsi sul nuovo (e momentaneamente sospeso) regolamento stilato dalla FIFA sugli agenti, che prevede anche una disciplina restrittiva della rappresentanza cumulativa. "Adesso c'è la possibilità di ricevere persino tre mandati nella stessa operazione: da chi vende, da chi compra e dal calciatore – ricorda Pasqualin -. E c'è il riconoscimento, e forse anche l'apprezzamento e l'incitamento degli organi preposti, a sviluppare la figura del mediatore, il che è un obbrobrio ed è all'origine di tutti i mali. Il mediatore dovrebbe essere un'altra figura, non bisogna trasformare quel consulente che sta alle spalle del calciatore". L'elenco di stelle nella sua scuderia è sterminato. Una su tutte Del Piero: "Il rinnovo di Alessandro con la Juventus per il risultato finale prese il nome di contratto del secolo, poi a pensarci bene qualcuno lo definì contratto del millennio: resta insuperabile, è la mia più grande soddisfazione". Pasqualin ha vissuto da vicino i primi passi nel calcio di Antonio Percassi, il presidente di un'Atalanta che è arrivata a vincere l'Europa League grazie ad un percorso virtuoso: "Oggi è facile parlarne, ma sin da subito è stato un valorizzatore e un convinto assertore della forza del vivaio bergamasco. E ha potuto fare affidamento su Mino Favini che era il più bravo in Italia tra i responsabili del settore giovanile". Oggi il mondo del pallone lamenta di aver ricevuto dalla politica critiche e porte chiuse: "Il calcio dovrebbe meritarsi le attenzioni della politica, ma fa di tutto per apparire non meritevole di benefici, nonostante il Fisco riceva molto da questa industria. Vedo dissennatezza, si pensi all'esterofilia senza nessun riguardo al problema dei nostri vivai". Per anni opinionista televisivo, Pasqualin oggi promuove solo in parte il modo in cui si discute di calcio in tv: "C'è chi ne parla in maniera convincente e originale. E ci sono altri che recitano la solita parte. Io preferisco l'originalità. Sono in molti a fare tv, forse troppi, ma parlare di calcio resta necessario". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). spf/mc/red 28-Mag-24 10:09
Calcio: Pasqualin, decano dei procuratori “Nostro mestiere snaturato”
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