Cos’è ManifestV3 e perché dovete temerlo?

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Una nuova versione, attualmente disponibile solamente in Beta, di Manifest è in arrivo, e potrebbe cambiare completamente il modo in cui molti utilizzano Google.

Per chi non lo sapesse, Manifest non è altro che la piattaforma delle estensioni browser di Chrome, ovvero di tutti quegli strumenti utilizzabili dagli user per avere esperienze personalizzate di navigazione su Chrome. Sono migliaia le estensioni utilizzabili nel 2024, da intelligenze artificiali a sottolineatori automatici, passando per adblocker e correttori grammaticali, tutti le utilizzano.

Nel lontano 2019, fu annunciato ManifestV3, la terza versione della piattaforma che però tra problemi e rinvii, non è stata sviluppata fino a questo momento. Come annunciato nell’ultima Conferenza Google I/O però, la versione Beta (ovvero una versione aperta ad una parte limitata di pubblico che aiuta gli sviluppatori a risolvere i possibili bug presenti) di Manifest è pronta e ciò preoccupa molti user.

La preoccupazione deriva dal fatto che Manifest “bloccherà” gli AdBlocker, ovvero tutti quei sistemi che bloccano pop-up e pubblicità varie che potrebbero apparire mentre navighi. Ad oggi, sono milioni gli internauti ad utilizzare questi sistemi, soprattutto per evitare la presenza di tutti i pop-up contenenti virus e malware pronti ad infettare computer, laptop e telefonini. Chiaramente, Google ha preso questa decisione in un ottica di mercato, tralasciando un po’ la salvaguardia dei suoi user per permettere alle pubblicità (dalle quali guadagna miliardi), di apparire liberamente sugli schermi di tutti.

La community, comunque, non è stata abbandonata da Google, che continua a lavorare insieme agli sviluppatori per garantire un’esperienza libera, aperta e sicura a tutti gli utenti. Apparentemente però, questa decisione avrà un impatto anche su Mozilla Firefox e tutti i browser basati su Chromium, ovvero il web-browser open source di Google.

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