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Roberto Salis su Twitter era anticomunista? I post in rete

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Non é tutto Salis quello che luccica. Con oltre 176.000 voti raccolti, Ilaria Salis si afferma come protagonista per Alleanza Verdi-Sinistra, assicurandosi un posto al Parlamento europeo. La sua elezione segna non solo un trionfo personale ma anche la fine delle restrizioni legali. Salis infatti, sarà presto liberata dagli arresti domiciliari a Budapest, dove è confinata dal febbraio 2023.

La complicata campagna elettorale di Salis, ostacolata dalla sua impossibilità di viaggiare, è stata condotta principalmente da suo padre, Roberto Salis. Le polemiche a riguardo però, non si sono fatte attendere.

Si parla dei tweet incendiari pubblicati da Roberto Salis negli ultimi anni. Presi di mira tutti i principali esponenti della sinistra, la cultura antifascista italiana e – paradossalmente – proprio la lista con cui la figlia Ilaria è appena stata eletta: Alleanza Verdi-Sinistra.

Ecco una lista dei Tweet più controversi:

Il 18 Settembre 2022, Roberto Gualtieri, di lì a poco Sindaco di Roma scriveva:“Due voti possibili: la destra che fa tornare indietro l’Italia su diritti e sviluppo oppure un voto per l’Italia più moderna, sostenibile, democratica. Possiamo vincere!”.

La risposta di Roberto Salis non risparmia nessuno:Piuttosto che votare per Di Maio, Speranza, Cirinnà, Fratoianni io emigro“.

Nella stessa giornata tocca anche all’ex direttore del Tg1 e del gruppo Sole 24 ore Gianni Riotta. Aveva parlato di “Bella Ciao” definendola “inno degli antifascisti di tutto il mondo”. Salis replica così: “È una canzone comunista come Bandiera Rossa! Basta con le menzogne”.

Due giorni più tardi, il 20 Settembre 2022, papà Salis ne ha anche per l’ex deputato Elio Vito, che in vista delle imminenti elezioni Politiche aveva postato quanto segue: “Il vittimismo, l’insofferenza alle critiche, l’intolleranza, l’invito a reprimere le contestazioni, la criminalizzazione del dissenso sono una caratteristica dei regimi autoritari e della campagna elettorale della destra in Italia”.

Nella risposta, Salis si appella direttamente ai “sinistri”: “Si chiama mancanza del rispetto per chi la pensa diversamente! FdI ha più elettori del PD. Come mai nessuno di questi è andato a disturbare un comizio del PD? Perché sono più democratici dei sinistri! Poi voi che parlate di vittimismo! E la Boldrini allora come la definiamo? Mah”.

Ultima cartuccia per Angelo Bonelli (Verdi). Il 20 Gennaio 2023 Salis da man forte ad un’utente critica nei confronti del deputato: “Direi di più: mi pare che sia opportuno e saggio fare esattamente il contrario di quello che dice! Questo è palesemente incapace di analizzare ciò che gli si presenta davanti agli occhi!“. L’oggetto della polemica questa volta era il deputato AvS Aboubakar Soumahoro, cui moglie, suocera e cognati erano finiti al centro di un’inchiesta sulla gestione dei fondi pubblici dedicati alla Karibu, cooperativa per l’accoglienza dei migranti di loro proprietà.

Infine, circa un mese dopo, Salis tocca il tema delle proteste studentesche attaccando il dem Matteo Orfini. Quest’ultimo, era intervenuto sul social in difesa di un gruppo di ragazzi picchiati nei pressi dell’istituto da un presunto gruppo fascista. Salis replica “Orfini, quelli che lei chiama fascisti si stavano difendendo dal solito attacco del collettivo studentesco!”.

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