Celine Dion e il suo male: “Gli spasmi mi hanno rotto le costole”

domenica, 16 Giugno 2024
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Celine Dion torna a parlare della sua malattia, ma questa volta ha deciso di farlo senza filtri.

Come è noto la cantante è stata fuori dai riflettori per molto tempo a causa della sua malattia, ma senza fornire mai dettagli precisi sulla sua condizione di salute.

L’artista è affetta dalla sindrome della persona rigida, che colpisce il sistema nervoso centrale, ma ha manifestazioni neuromuscolari.

Le manifestazioni cliniche della sindrome della persona rigida sono simili in tutti i casi: la rigidità muscolare, l’aumento del tono, e gli spasmi che progrediscono in modo insidioso fino ad interessare il tronco e l’addome e, in modo meno importante, gli arti inferiori e superiori.

L’esame obiettivo evidenzia solo ipertrofia muscolare e rigidità. Tipicamente, la sindrome della persona rigida progredisce, portando a disabilità e rigidità in tutto il corpo.

Ad oggi la superstar ha deciso di raccontare nel dettaglio il percorso clinico ed emotivo che ha dovuto affrontare  e che tutt’ora sta vivendo.

In questo senso sono state centrali le dichiarazioni rilasciate durate un’intervista alla Nbc che anticipa l’uscita di un documentario su Prime Video: “Io sono: Céline Dion”, da martedì 25 giugno.

L’artista ha rivelato che prima della diagnosi prendeva il valium, noto anche come diazepam. Si tratta di uno psicofarmaco che la cantante utilizzava per rilassare “tutto il corpo” e potersi esibire sul palco: “Non sapevo, onestamente, che avrebbe potuto uccidermi. Prendevo, per esempio, prima di un’esibizione, 20 milligrammi di Valium, e poi, solo camminando dal mio camerino al backstage, l’effetto era già sparito”.

Quindi ha iniziato ad aumentare il dosaggio “fino a 90 milligrammi al giorno, una quantità che può ucciderti” e dalla quale ha dovuto disintossicarsi. Basti pensare che le prescrizioni per gli adulti sono in genere comprese tra 2 e 10 milligrammi.

La cantante nel descrivere i sintomi della malattia ha affermato che quando si manifestavano nella zona della gola:

“È come se qualcuno ti stesse strangolando, come se qualcuno ti stesse spingendo la laringe. Ma può anche verificarsi nella zona addominale, nella colonna vertebrale, nelle costole, nelle mani: sono crampi, ma è come se fossero in una posizione in cui non puoi sbloccarli. A un certo punto mi sono rotta alcune costole perché gli spasmi, quando sono molto violenti, possono portare una frattura… Se punto i piedi rimangono bloccati. Se cucino — perché amo cucinare — le mie dita e le mie mani si bloccano in quella posizione”.

La cantante nel rilasciare queste dichiarazioni piene di sofferenza e difficoltà vissute ha voluto tranquillizzare i suoi seguaci. Difatti ha affermato che: “Mi mancano tanto le esibizioni dal vivo, mi mancano le persone. Tornerò. Se non potrò più correre camminerò, se non potrò più camminare andrò a gattoni, striscerò. Ma non mi fermerò. Non mi fermerò mai”.

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