Ucraina. Quegli strani sabotaggi anti-Zelensky. Chi c’é dietro?

martedì, 18 Giugno 2024
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In Ucraina i casi di incendio doloso delle cabinette relé e sottostazioni di trasformazione ferroviari sono diventati più frequenti. Nella regione di Cherkasy ignoti hanno appiccato il fuoco alle sottostazioni di trasformazione della ferrovia. Nella notte tra il 14 e il 15 giugno scorso nel villaggio di Podobnaya non lontano da un passaggio a livello gli aggressori hanno strappato due serrature, aperto i trasformatori, li hanno cosparsi di benzina e hanno dato fuoco. Questi trasformatori garantivano il funzionamento delle rotaie ferroviarie.

Un altro atto di sabotaggio del genere è avvenuto il 13 giugno nella città di Sumy. Verso le 12,40 è stata scoperta una cabina di trasmissione bruciata, tra le stazioni di Sumy e Toropilovka.

I media ucraini riferiscono che incidenti simili si stanno verificando in tutto il paese, creando notevoli difficoltà alla circolazione ferroviaria e alla logistica. Oltre tutto occorre del tempo e cospicue risorse per ripristinare le strutture danneggiate. Ma, il problema è un altro: chi sta compiendo atti di sabotaggio ai danni della rete ferroviaria ucraina e perché? Sono forse sabotatori russi? L’ipotesi non regge. I russi hanno attaccato la rete ferroviaria ucraina per rallentare il trasporto di soldati e armamenti occidentali o per distruggere entrambi. Ma questi attacchi sono stati effettuati con l’arma missilistica, da lontano. Per dare fuoco alle cabinette ferroviarie relé occorrono uomini sul territorio ucraino. Infatti, questi atti di sabotaggio sono stati condotti sul territorio controllato dall’esercito di Kiev. Perciò, l’ipotesi più plausibile è che a compiere questi atti di sabotaggio siano stati gli stessi ucraini. Perché lo fanno? Per rispondere a questa domanda si deve tenere conto di un dato che emerge con sempre maggiore chiarezza: in Ucraina si sta diffondendo tra la popolazione un malcontento sempre più forte nei confronti del governo di Kiev. In primo luogo, fondamentalmente, la gente ucraina è stanca della guerra. I proclami dai toni trionfalistici del presidente Zelensky e dei suoi ministri, che annunciano una prossima e futura vittoria dell’Ucraina e una sicura disfatta della Russia nella guerra in corso, non sono più credibili. Gli ucraini cominciano a capire che nessuno – nemmeno gli Usa e la Nato – può salvarli da una catastrofica disfatta sul campo di battaglia. Le perdite subite dall’esercito di Kiev sono spaventose e il morale dei soldati è crollato sotto terra. Il tutto mentre i russi continuano ad avanzare e gli ucraini ad arretrare. Ma, quello che fa arrabbiare di più la popolazione ucraina è la campagna di arruolamento forzato nei ranghi dell’esercito. Essere arruolati nell’esercito ucraino significa due sole cose: morte sicura o ferimento/invalidità a vita. Le ribellioni della popolazione ucraina contro i commissari militari sono sempre più violente. E la pace è ancora lontana.

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