Kiev. Le armi colpiranno la Russia? La sicura reazione di Putin

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Le affermazioni del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin in genere non vengono prese abbastanza sul serio dai leader occidentali. E invece dovrebbero essere prese sul serio, perché Putin quando promette qualcosa, poi puntualmente la fa.

Di recente, a seguito della decisione di alcuni paesi occidentali, come Usa, Francia e Germania, di autorizzare l’Ucraina a colpire in profondità il territorio russo con le armi occidentali, Putin ha pronunciato una minaccia terribile: quella di distribuire in giro per il mondo le più avanzate e micidiali armi russe. I paesi destinatari di questi aiuti militari russi dovranno possedere un unico requisito: essere nemici degli Stati Uniti. E gli Usa, con la loro ormai plurisecolare politica imperialista, di nemici nel mondo ne hanno una quantità industriale. D’altronde, quella applicata da Putin é una classica risposta simmetrica: l’Occidente distribuisce le sue armi al governo di Kiev, che è nemico della Russia? I russi consegneranno i loro armamenti a vari governi sparsi nel mondo, nemici dell’Occidente. Si provi a immaginare lo stato d’animo dei funzionari dell’amministrazione statunitense nel caso in cui paesi come Cuba, il Venezuela, il Nicaragua e la Bolivia, per citarne alcuni, fossero improvvisamente armati fino ai denti dai russi!

Ma, l’aspetto più tragico di questa vicenda è che Putin ha cominciato proprio dalla Corea del Nord. Nel corso della sua visita di stato a Pyongyang il 19 giugno Putin è stato accolto in modo trionfale. Russia e Corea del Nord hanno sottoscritto accordi di “partenariato strategico globale” soprattutto a fini militari. Tra i punti principali del trattato c’è la “creazione di un sistema di misure per rafforzare il potenziale di difesa al fine di prevenire la guerra e garantire la pace”. In soldoni, tra Russia e Corea del Nord, entrambi potenze nucleari asiatiche, è stato siglato un partenariato militare strategico. Con ciò tutte le risoluzioni dell’Onu che hanno applicato sanzioni alla Corea del Nord sono diventate carta straccia. Poi, questo accordo comporterà che i due paesi si scambieranno materiale bellico fin quasi ad equiparare i propri arsenali. I due paesi potrebbero addirittura decidere di produrre l’uno nel territorio dell’altro gli armamenti necessari, a titolo di scambio di know how. Un vero incubo non solo per gli Usa, ma soprattutto per la Corea del Sud, che ha protestato vivacemente contro la visita di Putin in Corea del Nord. Le conseguenze per la regione Asia-Pacifico saranno molto rilevanti. Questo accordo rafforza infatti a dismisura la posizione della Repubblica Popolare Democratica di Corea e il suo leader, Kim Jong Un, il quale, essendo un tipo dal grilletto facile, rappresenta un vero pericolo per gli Usa e i suoi alleati, Giappone e Corea del Sud. La Cina evidentemente sta a guardare e approva questo sodalizio, al quale potrebbe presto unirsi.

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