/

Rapina a casa Baggio, ecco che è successo

2 minuti di lettura

Rapina a casa di Roberto Baggio, una grande paura per l’ex campione della Nazionale e un grande sgomento per tutti gli appassionati di calcio che ricordano le prodezze del “Divin Codino” con la maglia azzurra. Baggio ha rimediato un brutto colpo in fronte con il calcio di una pistola ed è rimasto chiuso in una stanza dai banditi, insieme con la famiglia, per 40 minuti.

La rapina è avvenuta nella villa di Altavilla Vicentina dove l’ex calciatore vive con la moglie e i tre figli. Secondo gli investigatori, la banda che ha compiuto il misfatto deve essere composta da professionisti. E ciò lo si deduce sia dalle modalità con cui hanno agito i malviventi sia dalla scelta del momento per agire: le 22.00 di ieri sera, mentre era in corso la partita Spagna-Italia, con le strade poco frequentate, come normalmente accade durante le partite della Nazionale.

I banditi, quattro o cinque (pare avessero l’accento straniero) sono stati favoriti dal fatto che i sistemi di allarme erano disattivati, vista la presenza in casa della famiglia. È probabile che siano penetrati nell’abitazione da una finestra lasciata aperta per il gran caldo di questi giorni.

Il primo ad accorgersi che c’erano estranei in casa è stato lo stesso Baggio, che con grande presenza di spirito si è lanciato contro uno dei banditi, ma è stato colpito alla testa dal calcio della pistola che questi aveva in mano. A quel punto gli autori della rapina hanno bloccato l’intera famiglia in una stanza e si sono abbandonati al saccheggio dell’abitazione, trafugando gioielli, orologi e denaro.

L’ex calciatore e i suoi (era presente anche la suocera di Baggio) hanno, sì,  vissuto momenti di vera paura, ma non hanno perso lucidità. Quando il calciatore ha capito che i rapinatori se ne erano andati ha sfondato la porta e ha chiamato i carabinieri.

Sono arrivati i militari della compagnia di Vicenza, che hanno ascoltato l’ex calciatore  e i suoi familiari, oltre ad aver acquisito tutte le immagini della videosorveglianza.

Il campione è stato portato al pronto soccorso di Arzignano, dove è stato medicato con alcuni punti di sutura in fronte. Fortunatamente, nessuno dei famigliari è rimasto ferito.

I carabinieri nella mattinata di oggi hanno eseguito una serie di sopralluoghi nel cortile della villa: secondo gli investigatori, è molto probabile che la banda sia entrata dalla parte posteriore del giardino visto che i militari con i colleghi specializzati della scientifica hanno perlustrato a lungo quell’area. Si stanno anche passando al setaccio le telecamere di sorveglianza sia privata, sia pubblica per capire se sia stato immortalato qualcosa. Colpi analoghi nella zona non risulterebbero. Quindi è presumibile che i malviventi abbiano scelto con cura il loro obiettivo.

Grande lo shock di Baggio e dei suoi, anche perché la rapina poteva finire molto peggio. L’ex campione ha detto di aver reagito istintivamente per proteggere la famiglia aggiungendo che, quando si è ritrovato in terra in una pozza di sangue, si è subito fermato perché ha intravisto la possibilità di  un esito tragico.  Anche i figli non si sono persi d’animo e hanno tentato di rassicurare la nonna ottantenne. «Sì, ho temuto il peggio. Per fortuna siamo tutti qui a raccontare, ma questo è il momento di stare tra di noi». Ora per l’ex calciatore e per la sua famiglia il problema è superare la paura prodotta dal trauma che normalmente capita a chi subisce una rapina in casa.

Speriamo che, a rassicurare Baggio e tutti coloro che possano correre simili rischi in quella zona del Veneto, provvedano anche gli investigatori nel consegnare quanto prima alla giustizia gli autori dell’aggressione. Nella speranza poi di non trovare il solito giudice ipergarantista pronto a rimetterli presto in circolazione.

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Euro2024: Rep.Ceca. Hasek “Ci saranno cambiamenti, Georgia ha qualità”

Articolo successivo

Lagalla “Crescente domanda di assistenza sanitaria”

0  0,00