Perché il cielo è giallo? Ecco cosa sta succedendo in Italia

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Perché in alcune aree della penisola il cielo è giallo?

Una nuova nube di polvere desertica si sta espandendo sul Mediterraneo con elevati valori di trasporto in quota e PM10 vicino al suolo. La mappa deriva dai dati del satellite Sentinel5P di Copernicus.

I dati forniti dagli esperti rivelano come alcune città , come ad esempio Roma, Bologna e Perugia, sono quelle con maggiore presenza di sabbia in atmosfera.

Ogni anno, le tempeste di sabbia del Sahara sollevano milioni di tonnellate di polvere fine, che viaggiano a migliaia di chilometri attraverso l’atmosfera prima di depositarsi in aree lontane dal loro punto di origine.

Le previsioni non sono allarmanti, ma comunque destano preoccupazione. I modelli previsionali stimano concentrazioni al Centro Nord fino a 2000 mg per metro quadrato quindi abbastanza elevata, sufficiente per tingere di rosso tutte le superfici, soprattutto le nostre auto.

Tra domenica e l’inizio dell’entrante settimana, correnti mediamente più occidentali dovrebbero portare cielo più terso e pulito. Nella giornata di oggi, ad avviso delle previsioni, vi dovrebbe essere una graduale dissipazione delle polveri, a iniziare dalle regioni settentrionali e occidentali.

Questo fenomeno naturale è stato definito dall’opinione pubblica come “affascinante”, senza però tenere in considerazioni i rischi sull’ambiente e sulla salute umana.

In primo luogo le polveri sahariane possono causare o aggravare problemi respiratori come asma e bronchite ma possono anche trasportare microrganismi e metalli pesanti, aumentando i rischi per la salute.

Di contro però svolgono un ruolo ecologico vitale perché trasportano nutrienti essenziali, come il fosforo, verso ecosistemi “poveri” sostenendo la vita marina e la biodiversità nelle foreste contribuendo inoltre alla fertilizzazione dei suoli.

Nello specifico i problemi respiratori che possono causare le polveri in questione sono:
asma, tracheite, polmonite, rinite allergica esilicosi.

Tuttavia non bisogna abbandonarsi all’ allarmismo. Difatti è lo stesso presidente di Ampro Pierluigi Randi ad affermare che il “cielo giallo”, nei prossimi giorni, scomparirà progressivamente, lasciando spazio al solito cielo blu.

Non è da escludere però un ritorno di questo fenomeno: “ Trattandosi di eventi non insoliti può sicuramente ricapitare nei prossimi mesi, – ha affermato Randi- anche se magari più avanti nel tempo: vedremo se con la stessa intensità con cui si è presentato in questi giorni”.

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