Stazione Termini in tilt: treni in ritardo e cancellati

domenica, 30 Giugno 2024
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Un malfunzionamento alla linea elettrica della stazione Termini di Roma sta creando disagi non indifferenti per la circolazione dei treni, tanto da causare ritardi e nei casi peggiori la cancellazione della tratta.

In particolare, alcuni convogli ad alta velocità e gli Intercity sono stati dirottati su percorsi alternativi. Molti treni regionali sono stati cancellati o hanno subito limitazioni di percorso. Problemi anche sulle linee ferroviarie per l’aeroporto di Fiumicino, con prevedibili conseguenze anche per chi aveva un volo da prendere.

La causa del tilt sarebbe da ricondurre a una scarica elettrica tra Roma Termini e Roma Prenestina che avrebbe mandato in tilt l’intera rete. I tecnici sono intervenuti tempestivamente, al fine di risolvere la problematica nel minor tempo possibile.
Intanto, i ritardi accumulati hanno creato una situazione difficile da gestire, ma soprattutto da recuperare in tempi rapidi.

Nell’ultimo aggiornamento di Rete Ferroviaria Italiana si legge che la circolazione ferroviaria è in graduale ripresa, che sono ancora in corso azioni di decongestionamento e che sono ancora da stabilire le cause del danno.

Ad intervenire sulla questione è stato il presidente Carlo Rienzi: « Alla stazione Termini è il caos, tra treni regionali cancellati, ritardi per l’alta velocità, e poche informazioni ai passeggeri che attendono i convogli in banchina» denuncia il presidente, che prosegue: «Un disservizio che avviene quando migliaia di cittadini si spostano in treno per andare al mare o raggiungere mete di villeggiatura, causando disagi enormi all’utenza.

Per tale motivo, e considerata l’eccessiva frequenza dei guasti tecnici che stanno interessando la rete ferroviaria, presenteremo domani un esposto in Procura chiedendo di aprire una indagine contro Rfi e Trenitalia per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio. Non solo: considerato l’enorme numero di turisti abbandonati a loro stessi a Termini, ci rivolgeremo anche alla Corte dei Conti perché accerti il danno di immagine subito dal nostro paese e dall’intero comparto turistico ».

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