Fenomeno Starmer: chi è davvero il nuovo inquilino di Downing street

sabato, 6 Luglio 2024
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“Ce l’abbiamo fatta! Dopo quattro anni e mezzo di duro lavoro per cambiare il partito laburista, adesso abbiamo finalmente una formazione pronta a servire il nostro Paese e a restituire la Gran Bretagna ai suoi cittadini lavoratori”. “Oggi inizia il cambiamento”. Questo è stato il discorso della vittoria del nuovo premier, Keir Starmer.

È soltanto la settima volta, nella storia del Regno Unito, che il potere tocca a un leader laburista, mentre in almeno altre venti elezioni le chiavi di Westminster sono andate ai Tories, il partito che si ritrova a fare i conti con una catastrofe.

La Gran Bretagna sta vivendo una svolta storica e i numeri prodotti dal partito laburista ne sono la prova. Ma chi è davvero il nuovo inquilino di Downing Street? Starmer si presenta senz’altro come un personaggio peculiare. Nato a Londra e cresciuto in un paesino nei dintorni della capitale , è stata la prima persona nella sua famiglia a frequentare l’Università.

Nonostante il padre fosse un operaio e la madre un’infermiera si respirava la passione per la politica. A dimostrarlo è lo stesso nome del neo- premier, scelto dai genitori in onore di Keir Hardie, il fondatore e primo leader del partito laburista all’inizio del Novecento.

Starmer è un avvocato prestato alla politica. La speranza di molti è che il suo modus operandi professionale venga trasferito direttamente alla politica.

Questo perché egli iniziò la sua carriera specializzandosi in difesa dei diritti umani. Inoltre ha difeso gratuitamente due attivisti citati in giudizio per diffamazione da McDonald’s perché avevano criticato i metodi del colosso del fast-food.

Si è schierato con il Sindacato dei minatori per impedire le chiusure delle miniere imposte dai Conservatori al potere. Ha difeso prigionieri condannati a morte in Paesi africani e nei Caraibi.

L’ingresso in politica di Starmer avviene nel 2015, quando è stato eletto deputato nella circoscrizione londinese di Holborn & StPancras, dove vive. Fortemente europeista, si è schierato a favore di restare nell’Unione Europea nel referendum del 2016. Nominato responsabile di Brexit per il partito dall’allora leader, Jeremy Corbyn, si è battuto per un secondo referendum.

Sulla vita privata di Starmer si sa poco. Questo perché il nuovo inquilino di Downing Street ha specificato più volte che non ama parlare di questioni personali e della sua famiglia.

L’unica dichiarazione pubblica sul suo nucleo familiare riguarda al contempo la sua vita professionale, ovvero la motivazione per cui ha deciso di fare il suo ingresso in politica. La ragione principale sarebbe ridare dignità e promuovere un senso di rispetto per chi lavora, dato che suo padre si era sempre sentito emarginato e poco importante perché operaio poco istruito.

Sir Keir è sposato con Victoria Starmer . Le cronache rosa hanno ricondotto il loro primo appuntamento al pub Lord Stanley a Camden. Pochi mesi dopo sono andati in vacanza insieme in Grecia ed è scattata la proposta di matrimonio.  La signora Starmer non affolla social e copertine. Quel che dicono gli amici è che pare che Vic sia una tipa piuttosto discreta e che farà un po’ fatica ad abituarsi al fatto di diventare un personaggio pubblico.

È stato ribadito più volte il fatto che Sir Keir sia ateo, ma nonostante ciò la la famiglia frequenta la Liberal Jewish Synagogue a St. John’s Wood. Un politico della comunità ebraica ha detto a Tatler: «Keir ha abbracciato pienamente la pratica ebraica di Victoria».

Sembrerebbe  anche che i loro figli frequentino le lezioni in sinagoga. Inoltre dovrebbe essere quasi certo il fatto che mantengano anche la tradizione dello Shabbat delle cene del venerdì sera con la famiglia e gli amici il più spesso possibile.

Starmer è considerato molto vicino al Jewish Labour Movement e questo spiega anche la sua avversione per le tendenze antisemite che percorrono la politica contemporanea, a destra ma anche a sinistra.

È quindi chiaro come Sir Keir rappresenti un personaggio senz’altro peculiare tanto dal punto di vista politico, quanto dal punto di vista personale e, con tutta probabilità, saranno proprio le sue posizioni non convenzionali a scuotere il parterre politico inglese.

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