L’associazione Castiglione del cinema di Castiglione del Lago (PG), presieduta da Luigi Meoni ha allestito negli spazi dell’Auditorium Chiesa di Sant’Agostino di Cortona (Ar), una mostra dal titolo “Banksy Forever“, curata da Simona Occioni.
Un’occasione unica per ammirare l’artista britannico, tra i maggiori esponenti del movimento artistico denominato guerrilla art, famoso per le sue opere ironiche e provocatorie, che sfidano le norme artistiche tradizionali e il mondo dell’arte stabilito. Le sue creazioni sono cariche di messaggi politici e sociali, e sono ampiamente riconosciute per la loro originalità e impatto. L’anonimato di Banksy è un elemento fondamentale del suo lavoro e permette alle sue opere di parlare da sole, senza essere influenzate dalla sua identità o dal suo background personale. La sua street art riesce a portare il messaggio ad un pubblico più ampio rispetto ai tradizionali musei o gallerie.
Proprio per questo la mostra “Banksy Forever” risulta un unicum, riuscendo a racchiudere le sue opere in un edificio e tra l’altro sacro, senza snaturarne il messaggio.
Nella nostra visita abbiamo avuto l’occasione di parlare con Meoni, che ha dichiarato:
“Abbiamo avuto queste opere originali di Banksy da una collezione privata e per esporle abbiamo scelto Cortona per la location molto bella e poi perché fare una mostra di Banksy in una chiesa consacrata è un’impresa quasi impossibile. Noi, ovviamente, come chiunque, non conosciamo Banksy. Conosciamo però un regista che ha girato un docufilm sulla sua vita, presentato anche alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e al quale Bansky ha regalato delle sue opere. Opere che poi sono passate a una collezione privata e che ci sono state quindi messe a disposizione per questa mostra che proseguirà prossimamente ad Arezzo con l’aggiunta di due opere”.
Oltre a numerose litografie, ecco le cinque opere originali in mostra: Girl With Ice Cream, Cancelled Dreams, Heart of Mouse, Flower the Owner e l’irriverente poliziotto di Rude Copper del 2002.
Girl With Ice Cream è un’opera che utilizza il motivo dell’infanzia per evocare temi quali la fragilità e l’innocenza, messi simbolicamente a repentaglio dal gelato-bomba che la bambina tiene in mano. Un riflessione sulla disillusione che accompagna le prospettive sul futuro, l’impatto della guerra e della violenza sui membri più innocenti della società.
L’opera Cancelled Dreams, rimando a uno dei primi e più celebri murali di Banksy (Follow your dreams – Cancelled), vuole invece trasmettere la condizione di alienazione e omologazione delle persone nella società contemporanea. Un mondo dove non vale più la pena di inseguire i nostri sogni, un mondo disilluso e violento dove le nostre aspirazioni – o il solo desiderio di averle – vengono appunto cancellate.
Con l’opera Heart of Mouse, associando due elementi apparentemente antitetici, come un cuore rosso sangue ed un ratto che sembra dipingerlo, Banksy vuole rappresentare un amore disilluso e problematico. L’insieme diventa così un amaro e satirico ammonimento di come l’amore può anche essere doloroso e disturbante, oltre che un più generale rimando allo sfruttamento degli animali.
Flower the Owner è un altro celebre simbolo tipico di Banksy. L’immagine del ragazzo che sembra gettare un mazzo di fiori al posto di una bomba è un chiaro e potente messaggio di pace e di denuncia contro le atrocità della guerra. Ripresa ideologica del famoso slogan “make peace, not war” in un presente dove ancora numerosi conflitti dividono il mondo.
Crediti Fotografici: Raffaele Zenardi
