Pino Insegno è sorridente dopo questi mesi di successo alla guida di “Reazione a catena”, il format che già aveva avuto il piacere di condurre e che lo ha rilanciato dopo il flop de “Il mercante in fiera”. Il conduttore ai nostri microfoni sul red carpet dei palinsesti 2024-2025 della Rai a Napoli sottolinea come sia stata una liberazione vedere i dati positivi per gli ascolti tv e di come si sia fatta cattiveria gratuita su un professionista che fa televisione dal 1982. Le sue parole anche sul nuovo programma “Il buono il brutto e il cattivo” che condurrà con Luca Ward e Francesco Pannofino da gennaio 2025 su Rai 1 in prima serata.
Pino Insegno su Reazione a catena, nell’intervista video racconta la sua commozione
“Mi sono emozionato come un bambino quando ho visto i primi ascolti”, sono le parole di Pino Insegno che non riesce a nascondere un velo di commozione nei suoi occhi parlando del ritorno nel pre serale con “Reazione a catena” dopo le polemiche legate alla sua esclusione da “L’eredità”, “Io già l’ho fatto, per quattro, cinque stagioni e arrivavano al 30% e quella gioia l’avevo già avuta. L’avevo persa strada facendo e avendo avuto questi mesi di sofferenza ingiustificata, secondo me, è stata una gioia vedere quegli ascolti”.
Poi torna a parlare delle critiche ricevute per “Il mercante in fiera”, un flop clamoroso andato in onda su Rai 2: “Erano accettabilissime perché era brutto il programma va bene, ma abbiamo tentato di fare qualcosa per una rete che soffriva a quell’orario con un format che era un successo antico. Lì si può criticare assolutamente, ma se poi tutto questo mi ha portato a fare Reazione a Catena invece di… allora sono più contento. Mi sono commosso quando visto il primo giorno di ascolti perché è come quando vai a fare l’esame di maturità e dici ho studiato, ho preso 10 tutto l’anno a parte un 4, e ti chiedi perché mi devono bocciare”.
Sul suo rapporto con il pubblico spiega: “Non è che la gente ti ama, ti odia, perché sei della Lazio. L’importante è che tu non sputi su altre bandiere e io non ho mai sputato. La mia vittoria non è mai la sconfitta di un altro, a meno che in un derby ci sta, diciamocelo (ride, ndr). L’importante è essere onesti intellettualmente e un laziale che non dica che Totti è un grande campione non è onesto”, poi lo stuzzichiamo sull’addio di Immobile e da buon tifoso arriva la punzecchiata al presidente Lotito: “Mi dispiace, non è stato rispettoso”.
Il nuovo programma con Luca Ward e Francesco Pannofino
Se Marco Liorni ha vinto la sfida per la conduzione de “L’anno che verrà” Pino Insegno può riconsolarsi con un programma in prima serata su Rai 1 insieme agli amici Luca Ward e Francesco Pannofino: “Ci è venuta l’idea molto bella m di fare ‘Il Buono, il Brutto e il Cattivo’ giocando sul cinema. Non è un game, non è un talent, è un varietà con ospiti nazionali e internazionali, un’orchestra, un corpo di ballo. Si tratta di una sfida goliardica di cinema dove ognuno di noi sceglierà un film e sarà vivisezionato e ognuno tenterà di giocarsela al meglio per far vincere il proprio film. Andrà in onda da gennaio”.



