Parigi 2024, Stefano Mei (FIDAL): “Nessun problema con Jacobs” | Video

martedì, 23 Luglio 2024
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Stefano Mei presenta il ritorno a Roma del Golden Gala dedicato a Pietro Mennea, ma è impossibile non pensare alle Olimpiadi di Parigi 2024 dove le attese sono tutte per Marcell Jacobs e Gimbo Tamberi. Il numero uno della FIDAL si dice fiducioso ai microfoni de “Lo Speciale”, spiegando come come la squadra olimpica dell’atletica sia in grande forma comprese le due medaglie d’oro di Tokyo.

Parigi 2024 attesa per Jacobs, Stefano Mei smentisce problemi nella video intervista

Stefano Mei dopo aver annunciato nella conferenza stampa la presenza delle più grandi star mondiali al Golden Gala del prossimo 30 agosto torna subito con la testa a Parigi 2024:  “La squadra si avvicina in forma smagliante, direi che questi ragazzi non devono più dimostrare niente perché hanno fatto tre stagioni e mezza ad alto livello e posso dirvi che hanno fatto cose straordinarie continuando a sorprenderci. Lo hanno fatto agli europei, anche io che sono un inguaribile ottimista avevo detto 15 medaglie, massimo 20 e ne sono arrivate 24.

Il presidente della Fidal sottolinea come i ragazzi anche nelle ultime settimane abbiano dato soddisfazione: “Il momento d’oro  è durante i meeting estivi perché i ragazzi sono andati sempre fuori cercando di competere con tutti riuscendoci molte volte e andiamo quindi Parigi consci della nostra nuova dimensione”, ha sottolineato spiegando come ora l’Italia sia la squadra da battere “Questo non significa che hai solo responsabilità, ma hai anche la statura della nuova dimensione quindi è vero che un pochino sarai più controllato ma al tempo stesso gli altri ti controllano perché hanno paura di te e quindi è una bella sensazione per i nostri atleti”.

Stefano Mei poi sottolinea come non abbia mai litigato con Marcell Jacobs, che aveva annullato all’ultimo la sua presenza ai campionati assoluti italiani: “Io ho risolto subito con lui, non c’erano problemi perché si  è trattato di un misunderstanding. Sarebbe bastato parlarsi un po’ di più perché c’è stato difetto di comunicazione. Sicuramente non è colpa di nessuno, ma è andata così.  Lui ha dovuto fare una scelta perché nelle ultime due stagioni Jacobs ha avuto tanti guai e si può anche comprendere la sua voglia di lavorare per tutto il tempo che gli serviva. La gara di Rieti non fa testo, era solo un modo per allenarsi alla tempistica delle gare. Io credo che il miglior Marcell Jacobs lo vedremo alle Olimpiadi di Parigi”.

L’ansia per Gianmarco Tamberi che cerca il bis d’oro da favorito

Parole al miele anche per il capitano e portabandiera Gianmarco Tamberi: “A differenza di Jacobs lui è world leader con una sola gara disputata e lui era un po’ preoccupato, anzi molto preoccupato quando c’è stato questo piccolo intoppo che fortunatamente è stato risolto.  Era preoccupato perché non poteva fare gare prima di Parigi, ma gli ho detto che è venuto a Roma senza aver gareggiato prima. Ha risposto che ha rischiato di uscire a 2,29m e ho ribadito che gli atleti maturi devono bilanciare gli impegni e andare a vincere quando conta. Vorrà dire che ha fatto solo tre gare nell’anno, una agli europei, un’esibizione e poi Parigi. Poi ci sarà il Golden Gala, ma lo vedo molto sereno”.

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