Patto con la Russia: Iran superpotenza. E Netanyahu trema

venerdì, 26 Luglio 2024
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E’ stato annunciato l’evento davvero storico dal vice Ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko: durante il prossimo vertice dei Brics, che si svolgerà in ottobre a Kazan, sarà sottoscritto il patto di partenariato strategico-globale di durata ventennale tra Federazione Russa e Iran. Questo accordo avrà un impatto veramente rivoluzionario sugli assetti geopolitici internazionali. Le aree di cooperazione previste dall’accordo sono molto vaste e tra queste abbiamo l’energia, l’industria nucleare, lo spazio, i trasporti, la logistica e, ovviamente, la cooperazione militare e tecnico-militare.

In materia di risorse energetiche ad esempio grazie all’accordo tra Gazprom e la Compagnia Nazionale del gas iraniano, l’Iran diventerà un hub fondamentale del gas in Medio Oriente. Non è tutto. Mosca e Teheran stanno progettando di creare una “Opec” del gas, grazie alla quale saranno in grado di controllare il 71% delle riserve mondiali di carburante blu, il 44% di tutto il gas sul mercato mondiale, il 53% di tutti i gasdotti e il 57% di tutte le esportazioni di Gnl. Lo sviluppo, poi, del corridoio logistico globale Nord-Sud dovrebbe addirittura sostituire la principale via del commercio mondiale, che fino a poco tempo fa attraversava il Canale di Suez. In ambito spaziale è prevista la costruzione di un nuovo cosmodromo a Chabahar, nel sud est dell’Iran, che non sarebbe stata possibile senza l’apporto russo. Quanto agli accordi finanziari, sarà realizzata la fusione tra i sistemi di pagamento Mir (russo) e Shetab (iraniano) in barba al sistema occidentale Swift, che da unico che era, sarà uno dei tanti sparsi per il mondo. Ciò anche in considerazione del fatto che sono in corso i lavori per unire fra loro i sistemi finanziari di tutti i paesi aderenti ai gruppi Brics e Brics+. Naturalmente, gli accordi che preoccupano di più l’Occidente sono quelli in ambito militare, che sono rimasti riservati. Ma è filtrata la notizia che l’Iran avrà i caccia russi Su-35 e i sistemi di difesa aerea S-400.

Grazie ai progetti legati all’accordo di partenariato l’Iran diventerà una superpotenza mediorientale sotto tutti i profili, con buona pace di Israele. Sarà forse un caso che Netanyahu abbia parlato mercoledì scorso al Congresso degli Stati Uniti? A giudicare dal discorso pronunciato dal leader israeliano si direbbe che non è stato un caso. Il succo del discorso di Netanyahu era, infatti, il seguente: dobbiamo fare la guerra all’Iran e insieme, Stati Uniti e Israele, possiamo vincere. Ma se Usa e Israele intraprendessero una campagna militare contro l’Iran, di sicuro al 100% Russia e Cina interverrebbero a sostegno della Repubblica islamica, avendo entrambi i paesi investito miliardi in progetti di cooperazione con Teheran. E allora il conflitto da regionale si trasformerebbe in poco tempo in un devastante conflitto mondiale, nel quale non ci sarebbero vincitori, ma solo sconfitti.

 

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